Napoli-Milan, le pagelle

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Primo pari interno e vetta nuovamente a meno sette. E’ ufficiale, alla decima di campionato, tredicesima gara ufficiale. I campioni d’Italia, salvo cambiamenti di rotta, non lotteranno nuovamente per il titolo ma, in serie A, “solo” per difendere la postazione Champions: 18 punti in 10 partite e quarto posto in bilico con Atalanta e Fiorentina che scendono in campo oggi, a Empoli, e a Roma a casa Lazio.

Primo tempo per il Milan, ripresa ad appannaggio del Napoli. Mister Garcia la vede così. In realtà sullo 0 a 2 – seconda parte del primo tempo – gli ospiti si sono specchiati troppo non approfittando di un Napoli tramortito dopo il mancato uno a uno (occasione clamorosa sprecata da Politano su invito-gemma di KvrAladdin) e il successivo 0 a 2 rossonero.

Napoli, voto squadra 5.5. Il migliore: Kvara.

Il peggiore: Meret

Milan, voto squadra 6. Il migliore: Giraud 

Il peggiore: Leao. 

Meret 4.5Accompagna in rete per lo 0 a 1, resta di sasso sul raddoppio. Imbambolato.

Di Lorenzo 5.5: Da qualche settimana è tornato umano. Ex bionico.

Rrahmani 5: Sovrastato. Garcia lo richiama in panca dopo l’intervallo. 

Dal 46′ Ostigard 6.5: Puntuale e “cattivo” sino all’ultimo soffio. Incisivo. 

Natan 5: Difendere, nel calcio moderno, non è solo appiccicarsi all’uomo, stavolta non lo fa nemmeno bene. Mezzo voto in meno, inoltre, per la doppia ammonizione. Irruento.  

Mario Rui 5: Una frazione in contesa e imbarazzante. C’era una volta il Professore.

Dal 46′ Olivera 6: Meno disastri dell’amico e collega portoghese. Regolare. 

Elmas 5: Cicca l’occasione dall’inizio. Nervoso e farraginoso, il diamante… in versione mezzala alla Garcia. Infruttuoso. 

Dal 46′ Simeone 5.5: Tanta garra ma anche molta confusione.

Lobotka 5: Gira spesso a vuoto. Bussola da ritarare.

Zielinski 5.5Nessun lampo degno del vero Piotr contro la squadra che lo corteggia per il dopo Napoli.

Dal 77′ Anguissa 5.5: Da recuperare.

Politano 6.5: Indispensabile, in questo tipo di Napoli confuso che si affida alle giocate del singolo. Meno 0.5 per il primo tempo. Si divora l’1-1, realizza nella ripresa l’1-2 da capogiro che rappresenta il lampo che sveglia l’animo del “vero” Napoli. Quinto gol in campionato. E’ essenziale.

Dall’82’ Zanoli 5.5: Da brividi. Entra in scena e Theo lo costringe al giallo. 

Kvaratskhelia 7: Una delizia. Sposta gli equilibri. Peccato che il Napoli made in Garcia non è all’altezza del genio georgiano.

Raspadori 6,5: La punizione è da sballo, la performance no. 

All. Garcia. 5: Squadra senza strategia e priva di una vera identità. Mancante di lucidità e freschezza, sul piano atletico generale. Lontana parente di quella di qualche mese fa con Kim e Lozano in più. Era l’occasione per dire Ci siamo anche noi, siamo i Campioni. La realtà dice che dopo 10 turni i campioni uscenti sono a meno sette dalla vetta. Il triplo cambio all’intervallo è la sconfessione delle proprie scelte. La reazione è solo della squadra che esce tra gli applausi dopo i fischi inesorabili all’intervallo. Il Napoli made in Garcia non esiste. Non è ufficiale ma i partenopei sono già fuori dalla corsa scudetto. In Italia gli obiettivi sono: centrare la zona Champions e almeno la finale di Supercoppa. Rudi già lo sa: oggi e domani sarà in sella agli azzurri ma non sta ponendo nessuna base per il Napoli del futuro. Mister Garcia per adesso ma non per il futuro, la strada è tracciata. Il “direttore” De Laurentiis vede tutto… perchè l’anima per affrontare le squadre di alto livello latita. 

MILAN: Maignan 6. Calabria 6.5, Kalulu sv (19′ Pellegrino 5, 86′ Florenzi sv), Tomori 5.5, Theo Hernandez 6, Musah 6, Krunic.5.5, Reijnders 5.5, Pulisic 6.5 (46′ Romero 5), Leao 5 (80′ Jovic sc) Giroud 7 (80′ Okafor sv). All. Pioli. 6.5

Arbitro: Orsato di Schio 6,5