
Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League di domani contro il Porto.
Di seguito le sue dichiarazioni:
“Innanzitutto vorrei fare le condoglianze alla famiglia di Jesus de Miguel per questo tragico incidente occorso a un ragazzo, prima che a un calciatore, che ha perso la vita”.
Preoccupato dalla situazione infortuni? Quant’è condizionante lavorare così?
“La partita di domani è difficile perché il Porto viene da 10 vittorie in campionato e pure in Champions hanno fatto delle buone partite. Per quanto riguarda noi, parlare serve a poco, c’è da fare una bella prestazione. In Champions League abbiamo il destino tra le nostre mani perché con 10 punti riusciremmo ad andare minimo ai playoff. Ma poi c’è da sistemare il campionato, che è la cosa più importante”.
Avere tutti questi infortuni toglie un po’ di pressione?
“Non toglie nessuna pressione perché è una partita importante, di Champions, contro una squadra forte. In questo momento non c’è da parlare e spiegare, c’è solo da fare, da lavorare, recuperare i calciatori infortunati e girare questo periodo negativo in un periodo positivo”.
Domani il dettaglio più importante può essere il carattere?
“Sì, basta vedere i dati. Oggi mi hanno detto di un dato: nell’ultima mezzora abbiamo preso 11 gol. Vuol dire che in quel momento della partita lasciamo qualcosa per strada. Domani o facciamo una partita di grande sofferenza o ne usciamo con le ossa rotte”.
Come stanno Hojlund e De Bruyne? “Hojlund è sfebbrato, De Bruyne oggi faremo allenamento e dopo vedremo se sarà a disposizione per domani”.
Domani diventa decisiva anche in ottica qualificazione. Avverte la sensazione che possa essere l’ultima spiaggia?
“Domani non è l’ultima spiaggia. Con 10 punti si va ai playoff. Domani è una partita importante, Manchester è una partita importante ma quasi proibitiva. Noi il passaggio del turno ce lo giochiamo con Club Brugge, Viking e Sabah”.
Molti temono di rivivere l’annata del decimo posto. Cosa si sente di dire? “In questo momento c’è solo da fare, non da dire. E’ un momento non semplice. Abbiamo alternato delle partite, dei risultati, in campionato non siamo riusciti ancora a vincere due partite di fila. Ma la cosa certa è che dobbiamo continuare a lavorare, recuperare tutti i giocatori che dopo la sosta verranno recuperati e cercare di invertire la rotta in campionato, dove ci sarà tempo e spazio per recuperare. Intanto pensiamo a domani, c’è una partita da giocare”.
Farioli dice che lei è un riferimento per la Serie A. Cosa pensa invece lei di Farioli?
“Io credo che Farioli, sia un allenatore giovane, ha fatto già buoni risultati, sia in Olanda che in Portogallo. Ha davanti a sé una carriera molto importante”.
Il Porto in casa è molto offensivo. Qual è il principale pericolo? “Sappiamo che il Porto in casa è molto aggressivo, ha giocatori tecnici, fisici e di buon valore. Quando avremo la palla dovremo essere bravi tecnicamente e quando non l’avremo bisognerà difendere bene, cosa che quest’anno abbiamo fatto meno”.
Si aspetta che il Porto mantenga l’inferiorità numerica in prima pressione o venga a pareggiare? “Questo non lo so, dipende da cosa deciderà Farioli. Sia in parità numerica che in superiorità numerica bisogna comportarsi in due modi completamente diversi”.



