Real Flegreo, spettacolo e rimpianti

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Coppa Open CSI 2026 – Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti per il Real Flegreo, capace di dominare a lungo la gara contro le Fiamme Cremisi ma raggiunto nel finale al termine di un match rocambolesco. Una partita che, pur non portando la vittoria, offre indicazioni importanti sul nuovo corso delle Aquile flegree, tra qualità, idee e margini di crescita.

Primo tempo da applausi

L’approccio del Real Flegreo è devastante. Le Aquile entrano in campo con intensità, qualità e grande personalità, imponendo fin da subito il proprio ritmo. A sbloccare la gara è Cangiano, protagonista di una giocata straordinaria: un coast-to-coast da applausi che vale l’1-0 e accende l’entusiasmo. Il raddoppio porta la firma di Arcuro, brava a concretizzare la mole di gioco prodotta dalle flegree, mentre il tris arriva con Imbriani, sempre letale sotto porta. Un primo tempo chiuso sul 3-0 che fotografa perfettamente il dominio del Real Flegreo, padrone del campo e del gioco.

Ripresa tra gestione e beffa finale

Nel secondo tempo il copione sembra non cambiare: il Real Flegreo continua a gestire il possesso e a controllare la gara, mentre mister Spiridione approfitta per testare nuove soluzioni tattiche e valutare i meccanismi del gruppo. Nonostante il controllo, però, il futsal si conferma sport imprevedibile. Le Fiamme Cremisi restano in partita e, approfittando di alcune disattenzioni e di episodi favorevoli, riescono a riaprire il match. Nel finale arriva la rimonta completa delle padrone di casa, che strappano un 3-3 che lascia l’amaro in bocca alle Aquile, protagoniste di una prestazione per lunghi tratti dominante.

Mister Spiridione: “Questo è il nostro laboratorio”

Nel post gara, mister Spiridione ha analizzato con lucidità la partita, guardando oltre il risultato: «Usciamo dal campo consapevoli della nostra forza, ma con la voglia di chiudere prima le partite. Gli episodi nel futsal girano in un secondo, e lo sappiamo.» Il tecnico si concentra sul quadro generale: «Quello che mi interessa è l’insieme. Siamo un cantiere aperto a campionato concluso, ma per noi questo è solo l’inizio.» Spazio anche alla costruzione del gruppo: «Siamo una squadra in costruzione. Stiamo valutando l’inserimento di nuove calcettiste che potranno darci una mano nella prossima stagione.» E sul valore della competizione: «Questa coppa non è il traguardo finale, ma il nostro laboratorio. Serve per conoscerci, per sbagliare ora e per capire chi vogliamo essere tra qualche mese.»

Segnali importanti per il futuro

Il pareggio contro le Fiamme Cremisi lascia un pizzico di rammarico, ma anche tanti segnali positivi. Il Real Flegreo ha mostrato qualità, idee e una chiara identità di gioco. Ora l’obiettivo sarà trasformare queste prestazioni in risultati, lavorando sui dettagli e sulla gestione dei momenti chiave della partita. Le Aquile sono in costruzione, ma il percorso è tracciato.

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