Napoli-Inter, le pagelle degli azzurri

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Arbitraggio a parte, Napoli bocciato nel big match. Da salvare solo l’approccio e il volenteroso ma impreciso e sprecone primo tempo, con l’Inter che castiga i partenopei e trova il primo vantaggio. Nella ripresa il Napoli si affloscia e si spegne piano piano. Termina 0 a 3, bye bye al sogno di difendere il Tricolore. E la zona Champions non è più una certezza come i bei tempi che furono (un anno fa il Napoli invece aveva già mezzo scudetto cucito). La capolista, dopo il paeggio di Torino, a casa Juventus, e il pirotecnico e di rimonta di Lisbona, in Champions on il Benfica, torna all’appuntamento con i tre punti edtromettendo i camponi in carica dalla corsa alla vittoria ì finale. In partenopei scivolano a meno undici dalla vetta nerazzurra

Meret 5,5: Ci mette guantoni e pugni prima dello 0 a 1. Incolpevole su due delle tre marcature interiste. Gaffe sul punto che fissa il punteggio. Non vanta la fiducia dell’ambiente ma anche dei compagni visto che non lo coinvolgono mai nell’impostazione. Portiere under 30 ma non moderno.

Di Lorenzo 5: Dura soloì mezzora, va in naftalina. Spaesato

Rrahmani 5: Travolto dalla prima linea ospite e dagli inserimenti dei centrocampisti. In netto ritardo di condizione, Ami.

Ostigard 5: Come Rrhmani, in balia dei dirimpettai.

Natan 5: Adattato a sinistra, confuso e pasticcione.

(87′ Zerbin sv)

Anguissa 5: Arranca in fase d’impsotazione, peggio quando c’è da rinculare. Zambo-stanco.

Lobotka 5: C’era una voltra la buissola Lobo. Involuto e distratto.

(Dal 75′ Zielinski 5: Nula da vero Piotr)

Elmas 5,5: Parte forte ma Sommer gli dice di no. A seguire non c’è nulla da diamante. ì

(75′ Lindstrom 5: Chi l’ha visto?)

Politano 6: Primo tempo regale e cn traversa. Prima parte di ripresa da dimeticare (68′ Raspadori 5: non da nessuna scossa positiva alla squadra)

Kvaratskhelia 5: Poco genio, tanto inutile egoismo. Letto

Osimhen 5: Due chanche ghiotte, una per tempo. Le cicca clamodoamente

All. Mazzarri 5: Il tabù interno resta come la mananza di lucidià e concretezza, per non dire di una fase difensiva da squadra di basso rango. C’è tanto da lavorare, mister.

iL TABELLINO

NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Natan (87′ Zerbin), Anguissa, Lobotka (75′ Zielinski), Elmas (75′ Lindstrom), Politano (68′ Raspadori), Kvaratskhelia, Osimhen. All. Mazzarri.

INTER: Sommer 7,5; Darmian 6,5 (87′ Bisseck sv), De Vrij sv (18′ Carlos Augusto 6,5), Acerbi 6,5, Dumfries 7 (77′ Cuadrado 6), Barella 7, Calhanoglu 7, Mkhitaryan 6,5 (77′ Frattesi 6,5), Dimarco 7, Lautaro Martinez 6,5, Thuram 7(87′ Arnautovic sv). All. Inzaghi 6,5

Arbitro: Massa di Imperia 4,5
Marcatori: 44′ Chalanoglu, 62′ Barella, 85′ Thuram
Note: ammoniti Elmas, Mkhitaryan, Rrahmani, Darmian

Il commento dell’SSC NAPOLI – L’Inter vince al Maradona e torna capolista del campionato. Il Napoli sfoglia un altro amaro dossier dei rimpianti perchè per i primi 40 minuti si è giocato praticamente davanti alla porta nerazzurra. Cercare la verità profonda in questo 3-0 sarebbe un esercizio approssimativo ed erroneo. La dimensione dell’esito è asimmetrica rispetto all’andamento della sfida. Le immagini di sintesi sono eloquenti e impietose. Dopo nemmeno 5 minuti Elmas calcia di forza e precisione, Sommer la toglie dall’incrocio dei pali. E mezzora più avanti Politano affila il sinistro a giro e colpisce la traversa. In quel momento preciso nessuno avrebbe potuto pensare a come sarebbe finista la storia. Ma la sorte e le vicissitudini calcistiche sono spesso estemporanee. L’Inter con un tiro straordinario, che non a caso capita di domenica, di Calhanoglu segna un gol di grande pregio e con l’1-0 se ne va al riposo. Nell’azione precedente Lautaro aveva fermato Lobotka con un intervento borderline che Massa ritiene regolare. Quando si torna in campo nel secondo tempo c’è un’altra svolta. Acerbi pesta il tallone di Osimhen che si era sfilato in area, sullo sviluppo Kvara salta un difensore e colpisce di sinistro, Sommer salva ancora il pareggio. Il VAR non interviene sul contatto almeno vigoroso su Victor. L’Inter resta avanti con buona stella e poi scappa. Segna Barella all’ora di gioco e la chiude Thuram nel finale in contropiede. La Beneamata è ancora capolista. Il Napoli beve l’ennesimo calice amaro del rimpianto.