Incocciati: “L’assenza di Osimhen non deve essere un alibi per il Napoli”

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A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giuseppe Incocciati, ex attaccante del Napoli e del Milan. Così il doppio ex verso la gara uno dei quarti di finale di Champions League. 
“Sono pro alla cultura della tecnica individuale che garantisce lo spettacolo e il dominio della palla agli allenatori. Quando si gioca bene spesso e volentieri si vince e lo dimostra il Napoli.
Cosa era la Mitropa Cup? Una competizione importante nella storia delle coppe. Era una manifestazione importantissima, poi si è identificata come campionato di Serie B. Noi la vincemmo tranquillamente tornando in Serie A col Milan.
Il Napoli ha a disposizione una rosa di alta qualità, lo abbiamo visto e continuiamo a vederlo con i risultati. Per frenare entusiasmi forse eccessivi, è stata una sconfitta salutare. L’unico aspetto che un po’ è emerso nel confronto con il Milan è stato quello di vedere il Napoli un po’ contratto dal punto di vista muscolare, ma sarà stata una gara a sè. È un doppio confronto tutto da giocare, quello di Champions.
Se il Napoli sarà attendista a Milano? Le partite vanno giocate a prescindere. Non credo che il Napoli possa commettere l’errore di rinunciare alle proprie caratteristiche. Sono certo che Spalletti farà giocare la squadra come ha sempre fatto.
L’assenza di Osimhen? È un aspetto che è inevitabile sia presente. In questo confronto io sono certo che le motivazioni sono talmente alte che sicuramente chi sarà al posto di Osimhen farà valere le sue potenzialità a patto che l’atteggiamento del Napoli si mantenga come lo è stato fino a questo momento. Non ho mai visto un Napoli attendista e non credo lo faccia. Nel primo scudetto al Napoli mancava Maradona nelle prime 5 partite e le vinse tutte. L’economia di una squadra non si può ridurre ad un uomo. Bisogna anche tenere presente che ci sono anche gli altri. Non mi soffermerei troppo sull’assenza di Osimhen perché sembrerebbe trasmettere alibi ad una squadra che non ne ha bisogno”.