Gollini: “Vincere qui ha un sapore diverso. Restare a Napoli sarebbe il mio più grande desiderio”

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Secondo portiere, ma di grande affidabilità. L’estremo difensore del Napoli Pierluigi Gollini si è fatto trovare pronto in campo quando è stato chiamato a ricevere il testimone da Alex Meret nelle ultime giornate, oltre ad essersi calato perfettamente nell’ambiente Napoli da quando è arrivato a gennaio.

Il portiere ha quindi potuto fornire una testimonianza importante sull’atmosfera dello spogliatoio durante la trasmissione Radio Goal su Kiss Kiss Napoli.

Queste le sue dichiarazioni: “Da campioni d’Italia si sta bene, si può vedere come un premio per tutti i sacrifici che si fanno da ragazzini e tutta la gavetta fatta. Quindi vincere uno scudetto così è il coronamento di una carriera. È un’emozione unica vincere qua, chiunque ha vissuto l’esperienza di vincere qua sarà sempre grato alla città e a questi tifosi, perché ha un sapore diverso“.

Sulla festa: “La festa scudetto ha rappresentato una giornata indimenticabile, riuscirò a rendermi conto di tutte le emozioni solo nel corso degli anni, insieme al fatto di quanto io sia stato fortunato a riuscirci. Una cosa che mi viene in mente ripensando a quei momenti è che più si avvicinava la fine della partita e più noi dalla panchina ci avvicinavamo al campo, eravamo tutti in piedi sulla linea laterale, pronti ad esplodere di gioia. Poi c’è stato il delirio, io mi sono trovato sollevato da alcuni tifosi“.

L’arrivo a Napoli e le partite da titolare: “Mi sono integrato subito nel Napoli, ho capito subito le dinamiche e il gruppo da parte sua è stato molto aperto nei miei confronti. Mi sembra di essere qui da più tempo. Le partite contro le mie ex squadre? Con l’Atalanta ero un po’ più teso, anche perché era la mia prima partita col Napoli. Contro la Fiorentina ero più tranquillo perché c’era molto meno pressione del risultato e ci tenevo a fare bene perché era una squadra nella quale non sono riuscito ad esprimermi. Ma ero più concentrato sul Napoli“.

Sulla stagione divisa in due: “Con il mondiale a metà stagione si potevano ribaltare gli equilibri, ma nel girone di ritorno è stato giocato alla grande perché nessuno ha mollato“.

La considerazione di Spalletti: “Mister Spalletti è un grande, ho molta stima nei suoi confronti perché mi ha accolto come uomo prima che come giocatore, e fa parte di quella cerchia di allenatori che sanno gestire il gruppo e sanno darti nozioni tecniche importanti. Staff favoloso per come lavora, forse hanno raccolto anche meno di quello che hanno fatto“.

Sulla permanenza a Napoli: Non dipende da me purtroppo, se fosse così resterei sicuramente e mi farebbe piacere, sarebbe il mio più grande desiderio“.

Problema all’adduttore? Sto sicuramente meglio di ieri e peggio di domani“.