Fedele: “Sconfitta del Napoli benedetta per allontanare Garcia”. Floro Flores: “Vedrei bene Cannavaro”

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Durante la trasmissione “La Domenica Azzurra“, in onda su OttoChannel, sono stati vari i pareri sull’esperienza di Rudi Garcia con il Napoli, che sembra giunta al capolinea, e anahce sui possibili sostituti.

Enrico Fedele: “E’ stata una benedetta sconfitta, perchè fosse arrivato il pari non so se Garcia sarebbe stato allontanato. La decisione di sollevarlo dall’incarico, a mio giudizio, sarebbe dovuta arrivare molto prima. Quando un presidente destabilizza il tecnico non c’è futuro, al di là della responsabilità di Garcia e dei giocatori, che sono presuntuosi, perchè c’era uno spirito che ora non c’è. Purtroppo, De Laurentiis ha accentrato su di sé tutti i poteri, come facevano i presidenti degli anni Ottanta. E invece lui è un imprenditore e non un uomo di calcio. De Laurentiis è stato vittima della sua megalomania. La squadra ha un po’ abbandonato il tecnico contro l’Empoli, anche perché i giocatori non sono mai stati conquistati da lui. Contro l’Empoli il Napoli non era brillante, i calciatori, se sanno che l’allenatore è in difficoltà, in genere giocano in modo intenso, e invece non li ho visti così. In generale i tecnici devono capire che i migliori giocatori devono scendere sempre in campo, poi eventualmente si cambiano per farli riposare. Zielinski e Kvaratskhelia in panchina sono stati una bestemmia. Adieu Garcia! Chi arriva? Con Cannavaro non c’è stato niente, alla fine sarà Tudor ad accomodarsi sulla panchina azzurra, l’accordo si troverà

Nando Orsi: “Al posto di Garcia io prenderei un grandissimo allenatore, proverei a convincere Conte. Diversamente si va su Tudor perché è forse l’unica soluzione possibile. Il carattere forte non può essere un limite anzi è un valore aggiunto per come è la situazione attuale del Napoli. E’ uno specialista della difesa a tre? E quale è il problema? vorrà dire che si inizia una nuova era nel Napoli con la difesa a tre, del resto in organico ci sono i centrali, i laterali pure ci sono… Se scegli Tudor non puoi imporgli il sistema di gioco, contano la mentalità e i principi di gioco. Ovvio che se è un allenatore preparato sa certamente impostare anche la difesa a quattro, ma non avendo una esperienza lunga magari inizierà con la difesa a tre anche perché per cominciare andrebbe sulle sue idee e sulle certezze. Per me potrebbe giocare con il 3-4-3, per schierare i giocatori più forti, non togliendo dall’undici gli esterni d’attacco forti che sono in rosa. Garcia? La formazione con l’Empoli e la confusione tattica hanno certificato la confusione che ha avuto sin da quando è arrivato a Napoli. Le scelte iniziali con l’Empoli mi hanno stupito, anche perché se a Sky ha detto che teneva Zielinskli e Kvara per dare la scossa nella ripresa vuol dire che non ci credevi molto nel 4-2-3-1 iniziale… Il Napoli è stato confuso, poco pericoloso, era una gara da pareggio ma l’Empoli, ben messo in campo, non ha rubato nulla”.

Antonio Floro Flores: “Vedrei bene Fabio Cannavaro come allenatore del Napoli e non perché è mio amico. Ha voglia di mettersi in gioco, ha qualità e personalità. L’ho seguito in Cina, propone calcio, ha idea di gioco, ha un grande staff, sa lavorare, conosce l’ambiente, ha vinto dovunque e quindi ha una grande mentalità vincente, non sarebbe una scommessa come tanti dicono. Tudor? Non sarebbe una soluzione sbagliata, anzi… A me piace come persona, come allenatore. Ha il carattere giusto per imporsi al Napoli. La prima cosa che il nuovo allenatore deve fare è dare segnali forti alla squadra, deve far capire che comanda lui e che non ammette lamentele. E questo Tudor lo farebbe. Oggi pure Simeone ed Elmas si lamentano dei cambi, questo non può essere più accettabile. Tudor l’ho visto allenare a Udine ed anche a Verona, ha polso e non consentirebbe mai ad un presidente di essere presente per un mese al suo fianco o, peggio ancora, di scendere negli spogliatoi nell’intervallo delle partite. Tudor è stato poi intelligente quando ha allenato il Verona, non cambiando ma mantenendo la struttura e i principi di gioco di Juric, che aveva fatto molto bene l’anno prima. Lui non ha voluto cambiare come altri… Gioca solo con la difesa a tre? Non è vero, a Marsiglia qualche volta ha giocato con la difesa a quattro. Abbiamo provato a difendere Garcia, io per primo ho detto che gli serviva tempo, ma ora insieme all’atmosfera che si respira ci sono anche i risultati negativi. L’allenatore paga le conseguenze, è stato smontato un giocattolo perfetto. La squadra anche contro l’Empoli ha dimostrato di non aver mai trovato un punto di intesa con il tecnico, passare da 6 mesi dalla festa alla disfatta, con l’addio allo scudetto a -10 dall’Inter, è molto triste. Ormai il giocattolo si è rotto ed anche con un altro allenatore è difficile sistemare la stagione.
C’è una confusione generale, con il presidente che entra negli spogliatoi è chiaro che mette in difficoltà l’allenatore, che non avrebbe dovuto consentire questa ingerenza da parte del presidente. Per il futuro del Napoli vorrei vedere una struttura societaria composita, come accade ad Inter e Juve, e invece al Napoli vedo De Laurentiis come un uomo solo al comando

Sonia Lantella: “Garcia sapeva che quella con l’Empoli era l’ultima spiaggia e così ha provato a giocarsela a modo suo. Del resto nelle sue idee c’è stata sempre la volontà di applicare il 4-2-3-1. Il problema di Garcia è stato quello di non saper scegliere se essere carne o pesce, non ha avuto il coraggio di cambiare, ha mantenuto il modulo di Spalletti con interpretazione diversa, ma non ha dato identità chiara alla squadra. Non ha avuto neanche l’umiltà di mantenere il gioco del tecnico che lo ha preceduto, si è perso in questi equivoci, ha tolto le certezze ai calciatori incerti e questo è il risultato. Pancia piena degli azzurri? Se Garcia avesse mantenuto la stessa organizzazione di Spalletti forse questo allarme poteva emergere, ma per me i calciatori sono invece più depotenziati. Pensiamo a due calciatori chiave del Napoli dello scudetto, Lobotka e Kvaratskhelia, entrambi sono stati messi in difficoltà da Garcia. Il primo tocca pochi palloni, il secondo deve partire dalla propria metà campo ma in questo modo non potrà mai essere decisivo negli ultimi 30 metri. La presunzione non lo ha neanche aiutato, anche in conferenza stampa non è mai stato empatico. De Laurentiis ha le sue grosse responsabilità, per provare a trovare nuove soluzioni sta facendo più danni di quanto previsto. La scelta del prossimo allenatore è molto importante e delicata, perché in ogni caso Garcia lascia il Napoli al quarto posto, se si sbaglia tecnico la stagione può addirittura peggiorare. Anche perché questi due mesi non si possono cancellare, tornare ai principi di gioco del Napoli di Spalletti è complicato”.

Giovanni Scotto: “Lo scenario apocalittico dopo la sconfitta con l’Empoli è stato triste, c’era ormai un’atmosfera cupa e questo è dipeso da Garcia. Dopo il rifiuto di Antonio Conte, l’ideale allenatore per De Laurentiis per il post Garcia, il favorito è Tudor, con il quale le trattative vanno avanti. A seguire Cannavaro, lontano Mazzarri. De Laurentiis ha rinviato il viaggio negli States per risolvere la situazione Napoli, ci ha messo la faccia assumendosi le responsabilità. L’esonero imminente di Garcia è l’ammissione delle sue colpe. C’è poi la questione direttore sportivo che è molto più seria di quanti si pensi, perché pare che Garcia abbia rinfacciato al presidente l’assenza di un dirigente che potesse aiutarlo, avendo poi il presidente assunto questo incarico. Il vero tema non tanto e non solo la scelta del tecnico, che si può sbagliare, quando operare in quel modo, ovvero prendendo prima il tecnico e poi il direttore sportivo, con tutto il rispetto per Meluso