Atalanta-Napoli, le pagelle degli azzurri

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La prima dello Spalletti bis che portò allo Scudetto fu nell’ostile Verona con un gol di testa di Kvara. La storia si ripete a Bergamo per l’esordio del Mazzarri 2.0. Seconda insuccata in azzurro per il Genio Georgiano, e nuovo sigillo pesante di Elmas allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Il terzo di fila. E’ tornata l’anima non solo in panchina, e arriva il successo pesante allo Gewiss Stadium per la gioia dei non campani del settore ospiti e dei sostenitori azzurri sparsi nel mondo che hanno albergato lo “stadio virtuale”. Nota stonata a sinistra: sfortunato Mati. Olivera che resterà a lungo out, mentre Mario Rui tornerà tra qualche partita. Di positivo c’è tanto, in primis che con il successo (1-2) nella fredda e ostile Bergamo, i campioni d’Italia consolidano la posizione Champions, tenendo l’Atalanta a distanza di sicurezza (meno quattro) e non più ufficialmente fuori dalla difficile corsa alla difesa del Tricolore.

Gollini 7: Il rapper di guanti si prende la rivincita personale con il Gasp a suon di parate e con una presenza che da sicurezza alla squadra. Un fattore

Di Lorenzo 7.5: Monumentale, solo Thuram fa assist come lui in serie A 23/24. Serve un dolce invito a Kvara che il Genio Georgiano trasforma nel primo dei due gol del Napoli del primo sabato freddo di novembre che scalda i cuori dei partenopei sparsi nel mondo. 

Rrahmani 6: Porta il Napoli in vantaggio ma in era Var è fuorigioco. Potrebbe fare di più in occasione del gol dell’Atalanta. 

Natan 6: Lo limita l’ammonizione, non accorcia in elevazione poi sull’1 a1. Esce acciaccato. 

Dal 78′ Ostigard 6,5: Si fa trovare pronto e pone scudo e sciabola per la causa comune. 

Olivera 6: Tiene bene e alto il Napoli in banda: la sfortuna lo toglie di scena per un pò. Il gruppio di lavoro gli dedica il successo-pesante allo Gewiss. 

Dal 39′ Juan Jesus 6,5: Esperienza e mestiere, e senso di gruppo. Cresce alla distanza. 

Anguissa 7: Anima silenziosa di un Napoli che ha ritrovato un’anima. Preziso

Lobotka 6,5: Perde qualche decisivo dopo l’1-1, si riscatta gettando il cuore oltre l’ostacolo con raddoppi costanti a difesa dell’1-2. 

Zielinski 5: A fine primo tempo fallisce non immettendo cattiveria

Dal 78′ Cajuste 6: Senza paura affronta le confuse scorribande finali degli orobici. Presente. 

Politano 6,5: Primo tempo da tarantolato, finisce la benzina e Mazzarri lo richiama in panca

Dal 63′ Elmas 7: Secondo gol consecutivo in trasferta, dopo Salerno, e da subentrato. Stavolta da match winner. In gol per tre campionati di fila allo Gewiss. Diamante.

Kvaratskhelia 7,5: Goleador e a tuttocampo. KvarAladdin detta legga e ripiega. Al triplice fischio il bacio al nuovo amico-mister. Valore aggiunto.

Raspadori 5,5: Buoni movimenti ma poco incisvo. 

Dal 63′ Osimhen 7: Subentra senza mascherina e da uomo-squadra. Altruismo all’ennesima potenza per il punto della vittoria borchiato Elmas. Buona la prima per l’Osi. della new era mazzarriana. 

Allenatore-Mazzarri 8: Non c’è solo la gaffe di Carnsecchi nel blitz a Bergamo. In attesa di poter tornare a una forma generale al top, ecco i tre punti pesanti per l’alta classifica dei campioni d’Italia. In primis è tornata l’Anima, e nel primo gol del Napoli c’è tanto dell’idea di calcio del Mazzarri 2.0. 

Arbitro: Mariani di Aprilia 6,5

ATALANTA: Carnesecchi 5, Scalvini 6,5, Djimsiti 5,5, Kolasinac 6,5 (76′ Bonfanti 6), Zappacosta 5,5 (33′ Hateboer 6,5), Ederson 5, Koopmeiners 5,5, Bakker 5 (46′ Ruggeri 6), Pasalic 6,5, Lookman 7 (83′ Scamacca 5,5), De Ketelaere 5,5 (83′ Muriel 5,5). All. Gasperini 5,5