Verso Spal-Napoli. L’arrivo a Ferrara

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Notte a Ferrara per il Napoli che domani (ore 18) allo stadio “Paolo Mazza” affronterà la Spal, affamata di punti per agguantare il 10° posto che vale tanto per la società in termini di percentuale sui diritti tv. Gli azzurri alloggiano in un noto, importante albergo della città sito a circa 1km dal Castello Estense (simbolo del comune emilianoromagnolo). Il bus ufficiale dei partenopei è arrivato intorno alle ore 19.30 quando davanti all’ingresso dell’Hotel c’erano una trentina di tifosi che hanno iniziato a scattare fotografie con gli smartphone. Hanno immortalato l’ingresso dei propri beniamini che, però, non si sono fermati per selfie ed autografi. Notato l’entusiasmo gioioso, ma sereno, educato dei presenti un dirigente ha comunicato che, dopo cena, verso le ore 20.30, ci sarebbe stata l’opportunità per donne e bambini di salutare qualche tesserato. Una notizia che ha reso felici i fans che, nel frattempo, sono aumentati sia, soprattutto, per il passaparola, sia perché questa location ospita diverse big della serie A (su tutte la Juventus) e quindi qualche residente è transitato per verificare se ci fosse il Napoli. In prevalenza erano tifosi degli azzurri che per lavoro vivono da anni a Ferrara e provincia. L’attesa è stata l’occasione per conversare e sono scaturiti alcuni aneddoti simpatici, curiosi. Osservando con attenzione un bambino particolarmente dinamico, Vincenzo ha scoperto di averlo visto, circa due mesi fa, ad una manifestazione in cui lui era presente in servizio con la divisa dell’Arma ed in quell’occasione gli aveva permesso di farsi una foto al volante della macchina. Rita ha rivelato di essere ferrarese doc, ma sposata da 20 anni con Alfonso che, di origine è salernitano, ma tifoso doc dei partenopei e, quindi, lei ha “cambiato” prima squadra del cuore, ma nel suo ufficio non lo sanno e, quindi, lunedì il suo umore dovrà essere legato al risultato della Spal. Gennaro e Domenico sono due amici che si sono ritrovati casualmente in questo luogo pur vedendosi spesso essendo residenti nella città estense dal lontano 1973. Ciro, infine, ha mostrato con orgoglio una sciarpa azzurra che comprò nel 1985 e, quindi, con la quale ha esultato per i 2 scudetti (1986/87 e 1989/90) e per la Coppa Uefa (1989), peraltro, vedendo tutte quelle partite casalinghe in curva B.

Tra un ricordo ed un pronostico sulla gara di domani, resa meno semplice dalle assenze di Insigne, Mertens, Ounas e dalle forti motivazioni della formazione biancoazzurra, i minuti sono trascorsi leggeri sino a quando dalla porta della “sala ristorante” è spuntato Alex Meret (ex di turno) che, come previsto, ha salutato donne e bambini mettendosi in posa con questi ultimi. Con il più piccolo, Matteo, è stato molto carino e lo ha preso in braccio riducendo così il netto “gap” di altezza. Dalla stanza attigua è uscito anche il dottor Alfonso De Nicola che ha ricevuto la sua dose di saluti. La speranza dei fan era di poter avere un selfie con Milik, Koulibaly, Callejon, ma questi sono, soltanto, transitati velocemente per dirigersi verso il “vano scale” e, quindi, i piani superiori dove c’erano le loro camere. Gli altri tesserati hanno visto l’intero anticipo serale Fiorentina–Milan, al termine del quale i tifosi erano tutti a casa comunque contenti di aver potuto testimoniare il loro affetto alla propria squadra del cuore.

a cura di Andrea Di Natale