Verso Napoli-Torino, i granata ai raggi x

Foto LaPresse - Fabio Ferrari 17 Febbraio 2020 Milano, Italia Sport Calcio ESCLUSIVA TORINO FC Milan vs Torino - Campionato di calcio Serie A TIM 2019/2020 - Stadio San Siro di Milano. Nella foto:Cristian Ansaldi (Torino Fc); Photo LaPresse - Fabio Ferrari Frbruary 17, 2020 Milan, Italy sport soccer EXCLUSIVE TORINO FC Milan vs Torino Fc - Italian Football Championship League A TIM 2019/2020 - San Siro Stadium of MIlan. In the pic:Cristian Ansaldi (Torino Fc);

La discontinuità (di risultati e di rendimento) è la caratteristica del Torino 2019/20 che, finora, ha ottenuto 3 pareggi (interni con Napoli e Cagliari, esterno a Verona), soltanto 8 successi e ben 13 sconfitte. In autunno dopo almeno 2 di queste (1–0 ad Udinese, 4–0 all’Olimpico contro la Lazio) il lavoro di Walter Mazzarri è stato analizzato dettagliatamente dalla dirigenza ed il particolare dal presidente Urbano Cairo che, poi, dopo gli stop a Sassuolo (1–2), con l’Atalanta (0–7  con pessima prestazione) ed a Lecce (4–0 senza reazione tecnica ed emotiva dopo le 2 reti incassate in meno di mezzora) ha messo alle strette l’allenatore livornese con cui il 4 febbraio è giunto alla rescissione consensuale del contratto (in scadenza il 30 giugno). “Credevo nell’uomo e nel mister, ma – chiarì il patron – il rendimento è stato troppo altalenante. Lo scorso anno abbiamo fatto un grande girone di ritorno, ma in questo d’andata 27 punti in quello della stagione precedente, ma perdendo molte partite e dopo la grande prova a Roma (superando 0–2 i giallorossi) c’è stata un’implosione evidente”. Alla vittoria di misura con il Bologna (1–0) ha fatto seguito una striscia negativa (di 5 gare) che è tutt’ora in corsa anche con il nuovo tecnico, Moreno Longo (ex difensore cresciuto nelle giovanili granata vincendo il Torneo di Viareggio del 1995. Con la Primavera ha vinto anche 1 scudetto ed una supercoppa da allenatore) che ha potuto beneficiare dell’imprevisto rinvio del match contro il Parma per “migliorare la condizione fisica generale della squadra che va in deficit dopo un’ora”, recuperare Simone Zaza e Daniele Baselli che ritiene importanti nei rispettivi ruoli, insegnare ulteriormente i propri concetti di gioco. Per esempio lui predilige la difesa a 4, ma finora l’ha sempre schierata a 3 perché “un mister deve mettere i giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi bene”.

Una linea imperniata su Armando Izzo (squalificato contro il Milan, sostituito da Bremer), sul camerunense Nicolas Nkoulou e sul serbobrasiliano Ljanco Evangelista Silveira Neves Vojnovic (importante il suo recupero dopo l’infortunio al collaterale) che non sono stati esenti da errori negli ultimi due confronti (e contro i rossoneri lo scarto è stato contenuto per imprecisione degli avversari). Sono drasticamente calati i gol al passivo (4 vs 11), ma quelli all’attivo sono pochi perché la manovra è troppo lenta, macchinosa, poco ficcante, incisiva, priva di imprevedibilità, estro. La verve, il dinamismo dello spagnolo Aljeandro Berenguer Remiro (5 reti, 1 assist) non bastano. In questi ultimi giorni, inoltre, l’iberico non si è allenato per un attacco di lombalgia acuta. Serve qualcosa di particolare da compagni come l’argentino Cristian Daniel Ansaldi che, pur nascendo terzino, gioca bene da mezzala, da quinto (Ruoli in cui garantisce dinamismo, corsa, precisione nei cross). Il suo pieno recupero fisico (ha saltato 7 incontri per un infortunio al bicipite femorale ed uno stiramento al polpaccio) sarà importante nel prosieguo del campionato in cui, nonostante le pause, risulta uno dei migliori per rendimento (4 gol, 2 assist). Prove positive anche per il venezuelano Tomas Eduardo Rincon Hernandez (2 reti, 3 assist) che è la vera colonna della mediana in cui Mazzarri ha schierato anche il serbo Sasa Lukic (15 presenze caratterizzate da inserimenti in fase offensiva e quantità), il francese Soualiho Meitè (20 presenze) e Daniele Baselli (15 presenze) che ha “tiro da fuori area” ed altre “caratteristiche diverse dai compagni con cui può innalzare la qualità dell’azione”. A causa di una distorsione alla caviglia e di problemi al ginocchio ed al polpaccio ha saltato 9 partite non riuscendo mai a raggiungere il top della forma. Nelle 4 passate annate all’ombra della Mole ha segnato almeno 4 gol (6 nel 2016/17). Anche sugli esterni c’è stata rotazione tra Lorenzo De Silvestri (18 presenze), l’inglese Ola Aina (20 presenze), Ansaldi e l’uruguaiano Diego Laxalt che è stato bocciato dopo 5 mesi (16 presenze, ma solo 4 da titolare ed uno stiramento al retto femorale della coscia destra a metà novembre) e rispedito al Milan. Entrambi gli allenatori prediligono le 2 punte, ma accanto al capitano Andrea Belotti (22 presenze, 2 assist, 9 reti, ma a secco da 6 gare) sono stati alternati in tanti: lo spagnolo Iago Falque Silva era il preferito di Mazzarri che lo ha avuto poco a disposizione (solo 98’ in 4 apparizioni) per due diversi infortuni (caviglia e coscia) e, poi, sul finire del mercato di gennaio è stato ceduto al Genoa. La prima alternativa era Simone Zaza (3 gol) che è stato penalizzato da alcuni problemi fisici (stiramento muscolare, distorsione alla caviglia, nioie al ginocchio), ma soprattutto dalle sue performance non sempre positive, convincenti. Di tenore opposto quelle di Simone Verdi (1 gol, 3 assist) che, sul campo, si è guadagnato sempre più spazio. Minuti sono stati concessi anche ai giovani Simone Edera (esordio da titolare contro il Milan per il classe 1997) e Vincenzo Millico (classe 2000) con quest’ultimo che ha mostrato una personalità più idonea alla categoria anche se non può essere lui a trascinare il reparto ed il gruppo pur avendo, nel palmares, i 29 gol tra campionato e coppa con la Primavera nella stagione 2018/19.

FOTO www.torinofc.it