Verso Napoli-Salernitana, derby o testacoda?

Sul sacro prato del Maradona scenderanno in campo il Napoli di Spalletti e la Salernitana di Colantuono. Difficile trovare un titolo per la sfida di Fuorigrotta.
“Derby della Campania“, si affrettano a proclamare i tifosi di fede granata. “Derby? Per noi è una squadra inglese!”, recitava un vecchio striscione partenopeo.

In effetti, a sbrirciar tra gli almanacchi del calcio campano, possiamo senza fallo affermare che l’unica sfida degna di essere definita “Derby della Campania” per i tifosi napoletani sia quella con l’Avellino: partenopei e irpini si sono incontrati 30 volta nella storia, di cui 20 in massima serie.

La Salernitana, invece, ha affrontato il Napoli 25 volte, delle quali soltanto cinque in Serie A: un po’ poco per definirlo “derby”, non vi pare? A ciò si aggiunga che i granata non hanno mai vinto a Napoli e non hanno mai battuto gli Azzurri in Serie A.

La sfida del Maradona, quindi, merita un altro appellativo, forse più banale, ma certamente più vicino alla realtà delle cose: testacoda. Il Napoli, infatti, è la terza forza del campionato ed è a quattro punti dalla capolista Inter. La Salernitana, invece, è ultima in graduatoria ed è lontana 8 punti dal Venezia, che ad oggi sarebbe la prima squadra a confermarsi in Serie A.

Nella gara d’andata il Napoli riuscì a vincere in quel di Salerno grazie a un gol di Zielinski, capace di ribadire in rete dopo una rocambolesca azione che aveva visto Petagna colpire la traversa e Mario Rui effettuare un tiro che, rimpallato, finiva proprio sul mancino del polacco: rasoterra vincente e tre punti al Napoli.

L’ultima volta che la Salernitana ha fatto visita al Napoli in Serie A correva l’anno 1948. Il San Paolo non esisteva ancora: la partita fu disputata sul manto erboso dell’Arturo Collana, che all’epoca si chiamava “Stadio della Liberazione”, situato sulla deliziosa collina del Vomero. Pareggio a reti bianche, per due squadre che alla fine di quel campionato retrocedettero in serie cadetta.

L’ultima partita giocata a Napoli dalla Salernitana risale al 16 agosto 2009: una calda sera d’estate per un turno di Coppa Italia. Match senza storia, tre a zero per il Napoli in virtù delle marcature di Maggio, Lavezzi e di Erwin Hoffer, meteora austriaca che in maglia azzurra disputerà solo 11 spezzoni di partita e realizzerà quest’unica rete.

Tra i Napoli-Salernitana che meritano di essere ricordati, non possiamo non citare quello andato in scena il 28 agosto 1985. Sempre di Coppa Italia si tratta, ma in campo c’è un protagonista di quelli che fanno epoca: Diego Armando Maradona.
Come un toro quando vede rosso, l’Eterno Diego incorna i granata con una prestazione magistrale condita da due gol e dall’aver propiziato la terza rete, ossia l’autogol di Manzo.

La prima rete di Dieguito, come soleva apostrofarlo l’indimenticabile voce di Italo Kuhne, scaturì da un delizioso calcio di punizione che lo stesso scugnizzo argentino si era procurato dopo una mirabolante serprentina tra le maglie granata: sinistro a giro sul palo del portiere e uno a zero per il Napoli.

Il secondo gol avvenne dal dischetto: Maradona realizzò un calcio di rigore assegnato per un netto fallo ai danni di un giovane Ciccio Baiano.

La terza rete, il già citato autogol di Manzo, fu causato da Maradona che servì un assist delizioso a Giordano e il difensore salernitano, nel tentativo di anticipare il centravanti azzurro, spedì il pallone nella propria porta.

La Salernitana era anche riuscita a realizzare la rete del momentaneo 1-1, grazie a un rigore di Billia, ma il match non fu mai in discussione: troppo forte il Napoli, straripante il talento di Maradona per i poveri calciatori salernitani.

PRONOSTICO

Proviamo ad individuare qualche pronostico interessante e gustoso per la sfida dello Stadio Maradona.
Il Napoli è chiaramente favorito e potrebbe vincere con più di un gol di scarto: ESITO 1 HANDICAP.
Molto interessante anche ESITO 1 + MULTIGOAL 2-5.
Potrebbe verificarsi la combo OVER 1.5 CASA + UNDER 1.5 OSPITE.

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