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Paolo Ismeno Sindaco
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Verso Euro 2020, il girone di qualificazione dell’Italia è abbordabile

E’ stato scongiurato il girone di ferro per l’Italia del commissario tecnico Roberto Mancini. Per mettere da parte l’onta sportiva della mancata qualificazione allo scorso Mondiale, non resta che superare la pratica del girone di qualificazione per Euro 2020. L’urna è stata benevola per il Tricolore del Pallone. Bosnia Erzegovina, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein per l’Italia, nel gruppo J. E’ l’esito del sorteggi di stamani al Convention Centre di Dublino, in direzione di Euro2020. Il primo Europeo itinerante della storia del calcio continentale. Si terrà a Roma la gara inaugurale della fase finale del torneo il 12 giugno, mentre la finale si disputerà a Wembley il 12 luglio. Sono in totale 55 le Nazionali che si sfideranno per i 24 posti utili della fase finale. Segue la composizione dei dieci gironi di qualificazione a Euro 2020 (in ogni girone passano le prime due classificate). GRUPPO A – Inghilterra, Repubblica Ceca, Bulgaria, Montenegro, Kosovo. GRUPPO B – Portogallo, Ucraina, Serbia, Lituania, Lussemburgo. GRUPPO C – Olanda, Germania, Irlanda del Nord, Estonia, Bielorussia. GRUPPO D – Svizzera, Danimarca, Irlanda, Georgia, Gibilterra. GRUPPO E – Croazia, Galles, Slovacchia, Ungheria, Azerbaigian. GRUPPO F – Spagna, Svezia, Norvegia, Romania, Faroer, Malta. GRUPPO G – Polonia, Austria, Israele, Slovenia, Macedonia, Lettonia. GRUPPO H – Francia, Islanda, Turchia, Albania, Moldavia, Andorra. GRUPPO I – Belgio, Russia, Scozia, Cipro, Kazakhstan, San Marino. GRUPPO J – Italia, Bosnia, Finlandia, Grecia, Armenia, Liechtenstein.

Le partite. Le prime due classificate dei 10 gruppi si qualificheranno per il Campionato Europeo e i restanti quattro posti se li contenderanno le vincitrici dei gironi delle quattro leghe della Nations League che, qualora avessero già ottenuto il pass per l’Europeo attraverso le qualificazioni, lasceranno il proprio posto ai play off alle nazionali meglio classificate nelle rispettive leghe. Queste le finestre dei match delle qualificazioni europee: 21-26 marzo 2019; 7-8 e 10-11 giugno 2019; 5-10 settembre 2019; 10-15 ottobre 2019; 14-19 novembre 2019.

Il commento di gazzetta.it. – Bosnia, Finlandia, Grecia, Armenia e Liechtenstein. Tutto sommato non possiamo lamentarci. Ci sarà un po’ da soffrire, ma almeno abbiamo evitato Germania, Danimarca e Svezia che avrebbero un po’ complicato il tutto. Di impegnativo è rimasta la Bosnia dello juventino Pjanic e del romanista Dzeko: saranno loro i rivali più temibili sulla strada degli azzurri di Mancini per Euro 2020. Ma passano le prime due di ogni gruppo e il traguardo quindi non dovrebbe sfuggire. Piuttosto: il terzo incomodo non arriva dalla terza fascia (la Finlandia) ma più che altro dalla quarta, perché lì abbiamo beccato la Grecia del portiere del Napoli Orestis Karnezis, che non vive il miglior periodo della sua storia ma è sempre difficile da affrontare. Poi ci sono Armenia e Liechtenstein. Fallire la qualificazione, siamo sinceri, sarebbe un dramma. Naturalmente il sorteggio di Dublino ha disegnato gruppi dalla cifra tecnica piuttosto diversa. Meglio di tutti è andata, pensa un pò, all’ultima testa di serie, la Polonia di Milik e Zielinski, che si ritrova Austria, Israele, Slovenia, Macedonia e Lettonia. Non c’era davvero di meglio. Affascinante la sfida Olanda-Germania, replay della Nations, nel gruppo C, e anche Spagna-Svezia (F) può riservare spunti d’interesse: sono le due che ci hanno tagliato la strada verso Russia 2018. Adesso tocca a Mancini: se troviamo il centravanti non dovremmo aver problemi.
Il commento del ct Mancini a Sky Sport. E’ stato un buon sorteggio. Era chiaro evitare la Germania, però le partite vanno giocate col massimo dell’impegno e il nostro obiettivo è vincerne il più possibile per salire nel ranking e andare al sorteggio Mondiale in una buona posizione”.

Ai ragazzi hai detto di giocare questo Europeo per vincerlo.

“La nostra storia è diversa. Non è quella della mancata qualificazione che purtroppo può capitare. La nostra Nazionale ha lottato sempre ai vertici, ha vinto quattro Mondiali, un Europeo. Questa è la nostra storia e dobbiamo tornare dove l’Italia merita”.

A che punto è l’Italia?
“Ci vuole tempo ma abbiamo fatto dei miglioramenti. I ragazzi stanno giocando bene”.

Meglio parlare di ricostruzione o rinascita?
“E’ stato un momento difficile per il calcio italiano. Io credo sia una rinascita. E’ vero che stiamo cambiando giocatori per un fatto di età però i giocatori italiani sono bravi”.

Il percorso da adesso a Euro 2020?
Questi mesi qua sono quelli più difficoltosi perchè non ci rivedremo prima di marzo. Spero che i ragazzi continuino a far bene nel loro club, seguiremo i più giovani per il futuro. Poi da marzo in poi si inizia a fare seriamente e cercare di vincerne il più possibile”.

Si punta sul gioco?
“Si punta sul gioco perchè è quella la cosa più importante. Se una squadra gioca bene ha più possibilità di vincere”.

NAZIONAPOLI – Due incroci tra “parteopeii”: la Slovacchia di capitan Marek Hamsik con la Croazia di Marko Rog e il Portogallo di Mario Rui contro la Serbia di Nikola Maksimovic. 
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