Verso Cagliari-Napoli, i rossoblù ai raggi x

25-08-2019 Cagliari, Calcio Serie A 2019/20, Sardegna Arena, Cagliari vs Brescia. Foto Gianluca Zuddas per Cagliarinews24.com. Nella foto: foto di squadra

Stagione positiva per il Cagliari che è ancora in piena lotta per l’Europa League nonostante il netto rallentamento degli ultimi 9 incontri in cui ha strappato 3 pareggi (2–2 a Brescia, 1–1, a Milano sponda Inter, 2–2 contro il Parma) e ben 5 sconfitte (Lazio 1–2, Juventus 4–0, Milan 0–2, 2–1 a Udinese, 1–0 a Genova contro il Grifone). I minuti finali sono stati fatali contro i ducali (subito gol al 94°) ed i biancocelesti (incassato 2 reti), mentre ben 15 punti sono stati persi da situazioni di vantaggio. Sono fatti e dati sui quali sicuramente sta riflettuto Rolando Maran per non compromettere irrimediabilmente un campionato che, iniziata con gli stop interni con Brescia (0–1) ed Inter (1–2) era, poi, decollato: 29 lunghezze in 13 giornate in cui la squadra ha mostrato una precisa identità. Fase difensiva svolta in maniera attenta, ordinata, compatta, ma con giocatori pronti a ripartire in velocità in contropiede (anche con i lanci del portiere e dei centrali) oppure ad impostare manovre tecniche basate sui cambi di fronte, sulla spinta di Pellegrini, sul dinamismo delle mezzali che spingono centralmente, ma chiudono sull’esterno (se serve). Ritmo ed intensità sono due caratteristiche che richiedono un grande dispendio energetico e quando le forze calano, alcune volte, purtroppo, sono stati concessi troppi spazi agli avversari che sono stati bravi a sfruttarli così come certi errori dei difensori. Finora, nulla di irreparabile anche per il passo non impossibile tenuto dalle altre pretendenti alla competizione continentale, ma occorre un’inversione di tendenza veloce. Il gruppo è unito, ben amalgamato ed il mister sta sfruttando al meglio le qualità fisiche, tecniche di ogni ragazzo cercando di tenere quasi tutti sulla corda. Per non scontentare troppo qualcuno è “intervenuto in soccorso” il mercato di gennaio in cui sono stati ceduti Alberto Cerri (solo 291’ in 11 presenze, con il gol decisivo nel recupero contro la Samp il 2 dicembre scorso), Alessandro Deiola (solo 5’) e Lucas Castro (671’ e 2 reti in 15 apparizioni).

Per non sguarnire l’attacco, è stato tesserato Alberto Paloschi che ha caratteristiche diverse da Giovanni Simeone e completa così il reparto. Gettato nella mischia contro il Parma (a pochi giorni dall’arrivo) è apparso motivato, voglioso di recuperare il tempo non sfruttato a Ferrara e di aiutare l’allenatore che lo conosce dalla comune militanza nel Chievo Verona (biennio 2014/16). Ora rappresenta una risorsa per far rifiatare l’argentino che lavora tanto per il team (6 reti, 2 assist, con movimenti, sponde, passaggi ha partecipato a 34 azioni offensive). Il suo primo partner di linea è il brasiliano Joao Pedro che sta vivendo un torneo fantastico: ha doppiato il suo record di gol nella stessa edizione (14 contro 7) ed è quasi infallibile dal dischetto (l’unico errore contro il Brescia, il 1° febbraio, al 4° tiro). Alle loro spalle agisce il belga Radja Naingolan (squalificato per questo turno) che è il leader della formazione che lo lanciò in serie A e dove è tornato per una scelta doppiamente di cuore (la moglie è sarda). Con 5 reti e 4 assist sta mandando segnali a quanti lo credevano finito. Discorso simile per il croato Marko Rog che, a Napoli, non ha mai goduto di massima fiducia e non è riuscito ad esprimere pienamente le sue capacità, caratteristiche come sta, invece, facendo con questa maglia (titolare in 17 gare su 19 nel girone d’andata, da 3 assente per noie muscolari). Sta garantendo dinamismo, qualità (3 assist, 1 gol) alla manovra rossoblù che è imbastita da Luca Cigarini che assicura esperienza e la necessaria copertura alla difesa. Quantità, dinamismo, pulizia nei cross e nei passaggi sono le qualità dell’uruguaiano Nahitan Nandez che ha avuto un impatto devastante sul campionato. Il ragazzo ha capacità balistiche importanti così come una significativa facilità di corsa. Sarà sicuramente molto ambito nel prossimo mercato estivo. Tranne Cigarini sono calciatori che possono scambiarsi tranquillamente di posizione non dando così riferimento ai rivali ed ottemperando ad uno dei concetti di Maran che, gioco forza, ha dovuto ridimensionare il minutaggio (1135) di Artur Ionita (bravo nel gioco aereo, negli inserimenti) che, però, impiega spesso in corso d’opera (titolare nelle ultime 3 partite). Spezzoni di match anche per Christian Oliva che sta rispondendo sempre presente dimostrandosi già maturo (la febbre non gli ha consentito di essere schierato contro il Genoa). C’è, poi, Paolo Faragò che è apprezzato per la sua duttilità (sulla destra può operare da terzino di spinta e da mezzala), ma è bersagliato dagli infortuni (operazione all’anca, noie muscolari, ultime patite domenica scorsa) che ne condizionano l’impiego. In questo quadro chiaro, definito, dovrà conquistarsi spazio il giovane (classe 1995), centrocampista/attaccante Gaston Pereiro (prelevato a gennaio dal PSV Eindhoven) che vanta già 10 presenze e 4 gol con la Celeste. Nel tentativo di rimontare, nell’ultima sfida, il mister lo ha lo ha gettato nella mischia al 77° (al posto del difensore Klavan) preferendolo ad una punta di ruolo come Paloschi. Ultimissima scelta è il 33enne sloveno Valter Birsa che, dopo aver giocato da titolare (ma uscito al 67°), la prima giornata con il Brescia, è stato inserito nel finale contro il Genoa (il 20 settembre) e poi non ha rivisto più il campo anche in conseguenza di diversi infortuni che non gli hanno mai permesso di raggiungere il top della forma.

Particolare la situazione portieri. Finora il titolare è stato Patrick Robin Olsen che ha ben figurato saltando solo 4 gare per la squalifica rimediata dopo l’inutile espulsione di Lecce (oltre il 90° litigò con Gianluca Lapadula). Ora che Alessio Cragno è recuperato, il tecnico sta puntando su di lui (protagonista nella passata stagione) che sta ben figurando e medita di riprendersi anche il ruolo di terzo nell’Italia di Roberto Mancini di Euro 2020 (al posto di Alex Meret). Una competizione cui, però, rischia di non esserci lo svedese se resterà sempre in panchina. Un dualismo che può minare uno spogliatoio finora sereno, tranquillo. Gerarchie chiare in difesa. A suon di prestazioni positive l’estone Ragnar Klavan, Fabio Pisacane (molto veloce) e Luca Pellegrini (dotato di grande corsa e precisione nei cross con ambo i piedi) si sono guadagnati lo “status” di titolari. I primi due hanno relegato in panchina Luca Ceppitelli. In evoluzione la situazione del polacco (classe 2000) Sebastian Walukiewicz che ha debuttato in maglia rossoblù il 5 dicembre scorso (in Coppa Italia contro la Samp) giocando da titolare come accaduto anche nella sua prima in A (contro la Juventus il 6 gennaio), poi, domenica scorsa ha sostituito (al 15°) Faragò. Federico Mattiello ha, invece, preso il porto dell’infortunato (problema al ginocchio sinistro) Fabrizio Cacciatore. Per l’ex Juventus, Chievo Verona, in precedenza solo 3 scampoli di partita (47’ complessivi). Sulla sinistra il greco Charalampos Lykogiannis non ha mai convinto pienamente da quando è arrivato in Sardegna: le sue presenze sono 8, saltuarie, ma 5 da titolare.

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