Unione in campo e fuori tra lo staff e lo scouting del vivaio

Per una volta al Centro Sportivo dei Camaldoli non sono stati protagonisti gli azzurrini del comparto nazionale e regionale ma lo staff tecnico e l’entourage dello scouting del settore giovanile del sodalizio partenopeo. Con le immagini della partitella in questione per la presenza del vicepresidente Edoardo De Laurentiis, molto attento da anni alle gesta della linea verde del Napoli, con il chiaro intento di crescere sempre di più. E il pomeriggio ha catalizzato la attenzione di genitori, addetti ai lavori e curiosi, per il ‘rinforzo’ Fabrizio Miccoli, ex giocoliere d’attacco, che nel suo passato sognò invano il Napoli, ai tempi di Casarano, quando iniziò la sua escalation come Romario del Salento. Oggi segue con grande attenzione il settore giovanile italiano, il vispo Fabrizio. E il suo gruppo di lavoro, gli agenti che lo seguivano come calciatore, nel Napoli curano le prestazioni sportive del difensore leccese Sebastiano Luperto, ex capitano della Primavera del Napoli. Il risultato contava. L’obiettivo era aggregare sempre di più i protagonisti che operano fuori dal campo per il vivaio del Napoli. Segno di grande unione e simbolo di compattezza. Dove per una volta familiari e prospetti si sono divertiti a giudicare, applaudire, stando a guardare sugli spalti. In campo si è scorto un ex del Napoli maradoniano, che fu prodotto del vivaio e ora è il capo scouting delle giovanile del Napoli. Gigi Caffarelli, che da più di 20 anni prima come tecnico e poi come dirigente si dedica, in silenzio e senza proclami, al vivaio azzurrino. Era attaccante esterno, quando spopolavano le ali. In un altro calcio. E nella annata del primo scudetto offrì il suo contributo sostanziale facendo staffetta con Andrea Carnevale. Il Caffarelli di oggi si tiene ancora in grande forma e quindi non sono mancati gli applausi per assist e giocate. Ma il risultato, ribadiamolo era un optional. Vedendo poi comandare la difesa al responsabile del settore giovanile Gianluca Grava, la “bandiera” del “nuovo Napoli” targato Aurelio De Laurentiis, a tutti sono tornate in menta le gesta del professionista casertani che scese di categoria, dalla B del Catanzaro al sogno chiamato Napoli. Dalla C alla Champions con Grava, il direttore di oggi del vivaio che da qualche anno ha iniziato un lavoro partendo dal basso, per formare in casa gli azzurrini del Domani, e affidandosi al lavoro degli scout per monitorare costantemente sia il lavoro che si svolge in casa, che all’esterno. E il Napoli del direttore Grava con il vivaio in questi anni sta formando nuove figure dirigenziali come l’uomo-scout Gianluca Festa, che è anche il cognato del vicepresidentw Edoardo De Laurentiis. Entusiasmo, dedizione e tanta passione al servizio della squadra del cuore. Facendo lavoro di squadra, oltre che osservare il variegato e complesso emisfero del sottobosco del calcio giovanile in Campania. C’è da fare sempre più squadra, in campo e fuori, difatti. Così in un momento di pausa di lavoro è stata organizzata una partita in famiglia, con lo spirito goliardico e di aggregazione. Testa alla prossima, e vedremo chi sarà la prossima guest star al Kennedy. Seguono in basso alcuni scatti del pomeriggio di sorrisi azzurri ai Camaldoli.