Under 21, Meret a difesa del sogno azzurro

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Un torneo internazionale, 23 ragazzi, 14 giorni ed un unico sogno, quello di salire sul tetto d’Europa. Questo è l’obiettivo della nazionale under 21 guidata da Gigi Di Biagio. Dopo la medaglia di bronzo conquistata all’ultimo Europeo di categoria disputatosi in Polonia nel 2017, si punta al gradino più alto del podio. Il c.t. è consapevole di poter contare su un capitale umano e di professionisti di tutto rispetto che gli consentono di ambire ad un risultato importante. L’occasione è affascinante: per la prima volta l’Europeo Under 21 si svolge in Italia e a San Marino. Gli impianti che ospiteranno i match sono tra i fiori all’occhiello degli stadi del Belpaese. In particolare si giocherà al “Dall’Ara” di Bologna, al ”Manuzzi” di Cesena, al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia, al “Nereo Rocco” di Trieste, al “Friuli” di Udine e al “San Marino Stadium”. Passando all’aspetto tecnico, nei 23 convocati figurano calciatori che hanno avuto la bravura e la fortuna di essere tra i giovani protagonisti della Serie A. Oltre ai più noti Barella, Zaniolo, Chiesa, Cutrone e Kean, ci sono altri nomi interessanti a partire dalla difesa con Bastoni e Romagna, passando al centrocampo con Pellegrini e Tonali, potendo contare in attacco anche su Pinamonti attualmente impegnato nel Mondiale under 20. Sarà la prima esperienza con la maglia azzurra in una competizione ufficiale anche per il portiere del Napoli Alex Meret, dopo le due presenze in amichevoli contro Croazia e Norvegia. Un tassello fondamentale per il percorso di crescita del talentino azzurro. È lui il candidato più attendibile per il ruolo di portiere titolare del torneo, avvantaggiato rispetto ai pari ruolo Audero della Sampdoria e Montipò del Benevento. Reduce da una stagione vissuta da comprimario con Ospina, ha disputato 14 partite in campionato oltre ad essere il titolare assoluto nell’avventura in Europa League. Si profila una bella sfida carica di responsabilità per Meret che sarà il primo portiere del Napoli ad essere il titolare nel primo europeo disputato interamente (o quasi) in Italia. Il percorso sarà pieno di difficoltà sin dall’inizio. Nel girone A gli azzurrini dovranno aggiudicarsi il primo posto valido per il passaggio del turno contro la carnefice dell’ultima edizione, quella Spagna che strapazzò l’Italia nel 2017. La “Rojita” uscì vincitrice grazie alla tripletta del colchonero Saúl, a nulla valse la rete di Bernardeschi. A ciò si aggiunge anche la volontà di difendere il primato di Europei vinti, attualmente 5, davanti proprio alla Spagna. L’ultimo cammino culminato con la conquista del trofeo risale all’Europeo in Germania del 2004, nazionale composta dai futuri campioni del mondo nel 2006 come De Rossi, Barzagli e il capocannoniere Alberto Gilardino. Appuntamento al 16 giugno alle 21 allo stadio “Dall’Ara” di Bologna per la sfida contro la Spagna dei blancos Vallejo (capitano) e Ceballos, oltre a Carlos Soler del Valencia, al “napoletano” Fabiàn Ruiz e a Pablo Fornals del Villareal, accostato soprattutto nei mesi scorsi alla società di De Laurentiis.