Una mattinata speciale con il Napoli, la Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Federico II ringrazia

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Il ringraziamento sui social per una mattinata speciale e sognata da tempo. “𝐈 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐳𝐳𝐮𝐫𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐈. 𝐔𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐨𝐫𝐫𝐢𝐬𝐢”, si legge su Facebook, nell’account ufficiale 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐎𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐈, area comunicazione. “Trascorrere una mattinata assieme ai propri eroi, scattare selfie e ricevere autografi. Per un pò tornare a sorridere spensierati. È il regalo fatto dalla Società Sportiva Calcio Napoli, e dai suoi campioni ai piccoli e giovani pazienti della Pediatria dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli.

I difensori Juan Jesus, David Neres, Luca Marianucci, e due napoletani, fuoirusciti dal vivaio dei partenopei, il portiere Nikita Contini e il centrocampista Antonio Vergara,  hanno incontrato i bambini ricoverati, donando un’emozione indimenticabile. Ma anche i piccoli pazienti hanno voluto fare un regalo ai giocatori: due quadri realizzati in un percorso laboratoriale proprio in vista di questo incontro speciale. L’arrivo dei campioni azzurri è stato accolto da sorrisi, emozione e qualche sguardo incredulo: per molti bambini, abituati a vedere i loro beniamini solo in TV o allo stadio, ritrovarseli accanto è stato un momento speciale, capace di alleggerire per qualche ora il peso della degenza. “𝐸̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑑𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑖𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑆𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑣𝑎 𝐶𝑎𝑙𝑐𝑖𝑜 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖 ℎ𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑜𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎. 𝐿𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑁𝑎𝑝𝑜𝑙𝑖 ℎ𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑜 𝑎𝑢𝑡𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑢𝑛 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑐𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖”, le parole del Direttore Generale 𝐄𝐥𝐯𝐢𝐫𝐚 𝐁𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨.
L’iniziativa, promossa in sinergia tra il Calcio Napoli e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, conferma il ruolo dello sport come veicolo di solidarietà, inclusione e speranza. La visita di Juan Jesus, Neres, Marianucci, Contini e Vergara resterà a lungo nel cuore dei piccoli pazienti, dei loro genitori e del personale sanitario che ogni giorno li accompagna nel percorso di cura.
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