
Per lenire le ferite di Lisbona sarebbero servite le “coccole” del Maradona ma, in mancanza, quale luogo può evocare più dolci ricordi del Friuli ( o Bluenergy Stadium per i meno romantici) dove il 04 maggio di due anni fa Il Napoli è tornato campione d’Italia dopo trentatré lunghe primavere?
Non basterà però agli azzurri vivere di ricordi, perché il brusco risveglio in Champions ha riportato il Napoli a terra dopo la feroce ripartenza post- Bologna. Se il ko con il Benfica sarà solo un fisiologico contraccolpo dopo il tour de force giocato senza poter fare tante rotazioni, lo dirà molto probabilmente l’Udinese.
Dopo una buona partenza, i friulani non stanno vivendo un grande momento, sono reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro giornate e nelle due recenti esibizioni casalinghe hanno perso male contro Bologna e Genoa.
Runjaic è riuscito a confermare la sua squadra su buoni livelli e con 18 punti i bianconeri possono affrontare con serenità i campioni d’Italia davanti al proprio pubblico sognando il colpaccio.
Nicolò Zaniolo sembra aver trovato ad Udine la sua dimensione, anche se bisognerà attendere conferme perché il talento di Massa non ha mai avuto grossa continuità. In ogni caso gli otto gol che la coppia composta con Davis hanno portato a casa sono un buon bottino su cui costruire un campionato sereno.
I problemi maggiori i friulani li hanno in difesa, con ben 22 gol al passivo che ne fanno la terza peggiore retroguardia della Serie A, nonostante delle buone individualità come Solet e Kristensen, colpa forse anche di un centrocampo fisico ma paradossalmente poco efficace in fase di filtro.
Runjaic ha un grosso problema, un buco a sinistra con i ko di Kamara e Zemura e sarà obbligato a schierare Rui Modesto, di nome e di fatto: non certo la migliore delle soluzioni per affrontare su quella fascia l’uomo più in forma del Napoli. Conte ci penserà due volte allora a spostare David Neres dall’out sinistro, anche se è fisiologico che uno tra il brasiliano e Lang, sempre titolari nelle ultime uscite, possa rifiatare.
Il Napoli dovrà essere bravo ad approfittare delle incertezze dei propri avversari ma molto dipenderà dalla condizione fisica che gli azzurri riusciranno a ritrovare nei pochi allenamenti a Castel Volturno al rientro dal Portogallo.
Come ha detto più volte Conte, è tutta una questione di energia e l’allenatore azzurro purtroppo dovrà richiederla sempre agli stessi giocatori perché dall’infermeria non arrivano grossi aiuti immediati. Qualcosa si potrà cambiare, dando magari un po’ di spazio a chi finora ha giocato poco, ma la partita di Udine chiuderà un ciclo prima della partenza per la Supercoppa e l’appuntamento diventa troppo importante per fare esperimenti.
In attesa di vivere un Natale a Ryad, in perfetta tradizione Filmauro, il Napoli ha tutta l’intenzione di tornare da Udine con un altro titolo di un film di fine anno: Natale in testa.



