Torino-Napoli, l’analisi

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Niente da fare per il Napoli che contro il Torino non è riuscito ad andare oltre lo 0-0. Come nel match contro il Genk di mercoledì, anche questa sera il Napoli è rimasto a secco, uscendo dall’Olimpico di Torino con un solo punto tra le mani e tanto amaro in bocca. La squadra azzurra è apparsa spenta e con poche idee, non riuscendo a superare i padroni di casa dell’ex Mazzarri che, ben posizionati in campo, non hanno lasciato corridoi liberi ai partenopei. Il Napoli ha dato pochi cenni di vita durante la prima metà della gara, avvicinandosi alla porta di Sirigu solo con Fabian che, da fuori area dopo dieci minuti aveva provato il colpaccio, però fallito. Gli attaccanti azzurri anche questa sera non sono riusciti ad incidere. Insigne, dal primo minuto in campo dopo la tribuna in Champions League, ha provato, invano, a dare il proprio contributo alla squadra, mentre Lozano, fuori fase, non ha portato a casa una buona prestazione. Mertens, spesso, ha provato a fare tutto da solo, ma la gabbia granata è stata decisiva. Il Torino, quando ha potuto, ha cercato di ripartire, sfidando a viso aperto un Napoli che ha dimostrato di non avere le idee chiare. Nel primo tempo l’ulteriore tegola sulla squadra partenopea è stata quella di Hysaj: il calciatore è caduto male dopo un intervento, dovendo lasciare il campo anzitempo. Al suo posto Ghoulam, che non è riuscito a far funzionare al meglio la fascia sinistra. Nel secondo tempo è stata la squadra di casa a proporsi maggiormente in avanti, rendendosi pericoloso con Belotti, che nei primi minuti della ripresa ha provato a portare in avanti la sua squadra con una rovesciata, con Izzo e con l’ex Verdi, che in un paio di circostanze è andato vicino alla rete. Dopo un avvio di secondo tempo non facilissimo, Ancelotti ha deciso di tornare ai vecchi meccanismi, gettando nella mischia prima Callejon al posto di Lozano e poi Llorente al posto di Insigne. Con i due spagnoli in campo il Napoli ha provato ad alzare il baricentro, sfruttando soprattutto la fascia destra, ma l’attaccante di Pamplona non è riuscito ad incidere, divorandosi letteralmente l’occasione dell’1-0. Il Torino fino all’ultimo ha cercato l’imbucata vincente e poche, invece, sono state le folate azzurre. Il Napoli ha provato ad affidarsi al guizzo di Llorente ma questa sera il calciatore non è riuscito a fare una delle sue magie. Al triplice fischio dell’arbitro Doveri, tanti sono gli interrogativi sul Napoli, apparso ancora una volta con poca personalità e senza un’identità precisa. I tanti cambi in attacco, anche questa sera, non hanno dato i frutti sperati e i tre piccoletti, schierati in avanti dal primo minuto, tornano a casa senza essersi sbloccati. L’ingresso di Callejon nel secondo tempo avrebbe dovuto rappresentare la svolta della gara, ma lo spagnolo non è riuscito a cambiare il ritmo della sua squadra e della partita. Alla fine quindi, il Napoli raccoglie solo un punto, poco utile ai fini della classifica e ancor di meno per l’umore e le speranze dei tifosi, soprattutto a causa della prestazione della squadra, che non ha convinto. Dopo la sosta si spera che il Napoli possa completamente voltare pagina e trovare la via della vittoria e del bel gioco, per poter giocare ancora un ruolo importante in questo campionato.