Spalletti: “Se sento critiche non posso non reagire”

Il Napoli chiude in bellezza al “Maradona” con un secco 3-0 contro il Genoa, non senza rischiare. Mentre il Grifone è ad un passo dalla B, il Napoli festeggia il terzo posto in classifica. Non una giornata come le altre, verrà ricordata per l’addio di Insigne e Ghoulam, in attesa dei rinnovi (se ci saranno) di Ospina e Mertens.

Al termine del match il mister Luciano Spalletti analizza così la penultima di campionato.

Pomeriggio da ricordare: “C’era un’aria bella, un sentimento bello di rendere onore a questa festa di Insigne da parte dei compagni di squadra. Anche se nella prima parte siamo stati frenati, loro ci venivano addosso e non riuscivamo ad uscire dalla nostra metà campo. Poi quando abbiamo fatto valere la nostra qualità abbiamo creato“.

Sull’addio di Insigne: “E’ uno di quelli professionisti e professionali. Anche quando non era titolare ha sempre dato il massimo. A volte ti fa arrabbiare ma quando non ce l’hai ti manca. Dal nulla ti crea la soluzione, fa parte dei prestigiatori. Lui come Del Piero, Baggio, Totti, calciatori che tutti vorrebbero avere“.

Sugli obiettivi societari: “Sarebbe troppo facile se le società dichiarassero i propri obiettivi prima del campionato. Ci sono delle squadre che non sono in lotta per la Champions ma hanno grandissime squadre e potevano essere al nostro posto, invece sono distanti. Ormai sono 8 squadre che hanno potenziale, anche la Fiorentina si è inserita. Con quell’inizio ci eravamo ritagliati un bello spazio e ci dispiace non essere rimasti in quella classifica. Non si può cancellare ciò che ha fatto la squadra in questi mesi, questo è scorretto. Sì, c’è rimpianto e rimorso ma la squadra ha fatto un grande campionato. Noi dopo Empoli abbiamo vinto tre gare contro avversari forti facendo 10 gol, ma non interessa a nessuno. Non va bene. Se sento critiche non posso non reagire. Soprattutto dopo Empoli bisogna dare i meriti alla squadra“.

Sul futuro senza Insigne: “Io ho cominciato a rimpiangerlo subito dopo è arrivata l’ufficialità. E’ una scelta che va accettata e bisogna andare a trovare la stessa qualità e le stesse caratteristiche di questo tipo di calciatore che tutti vorrebbero avere“.

Rientra in questa categoria anche Mertens: “Oltre la qualità lui è bravissimo a fare gol. Si respira sulla pelle quella qualità. Come lo faceva giocare Sarri, sarebbe il massimo. Sul suo futuro? Il presidente ci ha parlato. Ci sono di mezzo un po’ di soldini e le intenzioni delle parti. Conta molto per essere stimolati e rimettersi a disposizione

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