Si chiude la stagione, lo sguardo è già al futuro

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Il sipario sulla stagione del Real Flegreo cala con una sconfitta pesante nel punteggio ma che non cambia la visione e le ambizioni del club. Al Centro Sportivo San Castrese, le Aquile Flegree cedono per 11-2 contro il Rotondi Woman nell’ultimo appuntamento della Coppa Open CSI, chiudendo così ufficialmente l’annata sportiva. Un risultato severo, maturato contro una squadra che ha saputo sfruttare ogni occasione e che si è dimostrata più brillante e concreta nell’arco dei quaranta minuti. Per il Real Flegreo restano le reti di Arcuro e Di Cesare, che hanno provato a tenere viva la partita e a regalare un’ultima soddisfazione al pubblico presente.

Una gara difficile sin dai primi minuti

Le Aquile hanno affrontato la sfida con il consueto spirito combattivo, ma hanno dovuto fare i conti con un Rotondi Woman particolarmente efficace sotto porta e capace di mantenere alta l’intensità per tutta la durata dell’incontro. Nonostante il divario nel punteggio, le padrone di casa hanno continuato a lottare fino all’ultimo minuto, cercando di costruire gioco e di mettere in pratica il lavoro svolto nelle ultime settimane. La Coppa CSI, infatti, è stata vissuta dal Real Flegreo come una fase di costruzione e sperimentazione in vista della prossima stagione, con l’inserimento di nuove giocatrici e l’analisi di diverse soluzioni tattiche. Le reti di Arcuro e Di Cesare rappresentano una delle poche note liete di una serata complicata, ma allo stesso tempo testimoniano la volontà della squadra di non arrendersi mai.

Un progetto che guarda avanti

Se il campo ha emesso un verdetto difficile da digerire, la società guarda già oltre il risultato. La stagione appena conclusa ha rappresentato un anno di transizione, caratterizzato da cambiamenti, sperimentazioni e dalla volontà di consolidare il progetto tecnico. Per questo motivo, il pesante passivo contro il Rotondi Woman non viene considerato come il punto finale di un percorso, bensì come uno spunto di riflessione da cui ripartire. La dirigenza è già al lavoro per programmare il futuro e ha annunciato importanti novità in vista della stagione 2026/2027. L’obiettivo è costruire un Real Flegreo ancora più competitivo, capace di valorizzare il gruppo storico e di integrare nuove energie per continuare il proprio percorso di crescita.

Mister Spiridione: “Il risultato fa male, ma il progetto è più forte di una sconfitta”

Nel post-gara mister Spiridione ha analizzato con sincerità la prestazione della squadra, senza però perdere di vista il percorso complessivo:«Il risultato è pesante e non possiamo nasconderci dietro un dito. Quando perdi con questo scarto significa che ci sono tante cose da analizzare e su cui lavorare.» Il tecnico flegreo ha però voluto allargare il discorso alla visione futura del club:«Questa partita non cancella il lavoro svolto durante tutta la stagione. Anzi, ci offre ulteriori indicazioni su cosa migliorare e su dove intervenire per crescere.» Spiridione ha poi ribadito il significato della Coppa CSI all’interno del progetto tecnico:«Abbiamo utilizzato questa competizione per valutare nuove soluzioni, inserire giocatrici e preparare il futuro. Era importante osservare il gruppo in contesti diversi e raccogliere informazioni utili per la prossima stagione.» Infine, il messaggio rivolto all’ambiente flegreo:«Ai tifosi dico grazie. Ci hanno sostenuto sempre, anche nei momenti più difficili. Adesso bisogna trasformare questa delusione in energia positiva. Il Real Flegreo ripartirà con ancora più determinazione e con la voglia di tornare protagonista.»

Fine di una stagione, inizio di una nuova sfida

L’11-2 contro il Rotondi Woman chiude ufficialmente la stagione delle Aquile Flegree, ma non spegne l’entusiasmo di una società che ha già iniziato a programmare il domani. Tra conferme, nuovi innesti e un progetto tecnico in continua evoluzione, il Real Flegreo è pronto a voltare pagina. Le prossime settimane saranno decisive per gettare le basi della stagione 2026/2027, con l’obiettivo di tornare in campo più forte, più matura e ancora più ambiziosa. Perché ogni finale, nel calcio come nella vita, è anche l’inizio di una nuova storia.

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