Si avvicina Khalaili: chi è il jolly israeliano

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Il mercato ha i suoi tempi – che sono lunghissimi – e si può aspettare un allenatore ma anche no: in questa primavera infinita, un classico di fine maggio, le strategie si mescolano, i ritardi rischiano di accumularsi e ai manager non piace oziare. Dunque, si procede: riattivando i contatti, dando un senso a trattative rimaste nell’ombra, provvedendo a definire le scelte che con l’area scouting sono state più o meno individuate. Anan Khalaili ha appena ventuno anni (saranno 22 a settembre), è israeliano di Haifa ma ormai belga calcisticamente parlando da due stagioni: a quell’età, con quel rendimento, con ciò che racconta il vissuto, è il caso di accelerare e con l’Union Saint-Gilloise Giovanni Manna ha già chiacchierato a lungo, perché certe operazioni non possono restare in un limbo. Si legge su gazzetta.it, a firma di Antonio Giordano. 

Baby boom

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Khalaili è uno di quegli uomini di gamba a tutta fascia che rassicura, ha corsa, resistenza, un fisico per niente male espresso dal metro e ottantatré di altezza ed anche statistiche che riempiono gli occhi: 51 presenze stagionali, con 4194 minuti effettivi, cinque gol e pure sei assist, sfrecciando a destra sia in campionato che in Champions League, però anche in nazionale. La tentazione nasce sette mesi fa, a Udine, durante Italia-Israele, in una serata difficile per chiunque tranne che per Khalaili, che Manna scorge e memorizza. Il resto lo fanno le relazioni, che spingono a crederci, e la versatilità di un giocatore nato attaccante e diventato poi varie cose: nel 3-4-2-1, lui giocherebbe largo a centrocampo; in quel che sarà, e vai a capirlo ora, deciderà l’allenatore, avendo a disposizione un giocatore multitasking sul quale poter contare.

curiosità

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Il Napoli ha cominciato a dialogare con i manager del calciatore per strappare un’opzione morale; e però adesso la parte più difficile è l’accordo con il club. L’Union Saint-Gilloise è bottega cara, per Khalaili l’ha sparata grossa – richiesta prossima ai venti milioni – e ci sarà bisogno di risentirsi, magari di vedersi, prima di avvertire sensazioni definitivamente positive. Ma il profumo dell’affare s’avverte sia in Belgio sia a Napoli, perché esistono le volontà – soprattutto quella del calciatore – e perché i margini non mancano. Il caso poi ha voluto che Khalaili sfiorasse già qualcosa di Napoli, recentemente: finale di coppa, sfida all’Anderlecht, e in tribuna – ma guarda un po’ – c’è quel pomeriggio Romelu Lukaku, fresco di accordo con De Laurentiis per rientrarsene a casa e prepararsi per il mondiale

c’è dell’altro

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Ma mentre si tenta di arrivare ad una soluzione tecnica, altro bisogna inventarsi per non restare spiazzati. Khalaili è il nome più “bollente” di questo periodo in cui riferimenti ce ne sono: domani, al Maradona, per dirne due, ci saranno Atta e Davis, centrocampista e attaccante sempre nei radar di Manna, figure di spessore fisico e di personalità che costano ma che finirebbero per arricchire un organico in cui un centrocampista servirà e anche una alternativa a Hojlund. Manna sa che c’è da industriarsi adesso, non si lascia distrarre dalle ombre allungatesi sulla panchina, pensa a cosa ancora fare, per esempio in difesa (uscirà Juan Jesus, dovrebbe rientrare Rafa Marin dal Villarreal) e Gila della Lazio, che andrà in scadenza nel 2027 è tra i più graditi: conviene avvicinarsi adesso, essendoci concorrenza prepotente. Però la voglia matta sarebbe quella di concludere con Khalaili e con l’Union per avere un pensiero in meno ed un esterno di fascia destra in più. Tanto è anche lì che poi bisognerebbe intervenire e prevenire conviene.

FONTE: Napoli su Khalaili: la trattativa con l’Union St Gilloise | Gazzetta.it

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