Serie A: la presentazione della trentottesima giornata

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Novanta minuti al termine, una sola partita prima di scrivere la parola fine sull’edizione 2018-19 del campionato di serie A e ancora numerosi i verdetti che il campo deve emettere tra piazzamenti Champions, zona Europa League e la scelta della terza formazione destinata a ritornare in cadetteria. Mesta chiusura di torneo per Chievo e Frosinone, retrocesse già da tempo, che si affrontano al Bentegodi nella sfida di apertura della trentottesima giornata. Il pirotecnico 3-3 maturato all’Olimpico contro la Lazio ha impresso il sigillo dell’aritmetica sulla salvezza anticipata del Bologna che chiude l’annata ospitando il Napoli al Dall’Ara. Gli azzurri hanno già raggiunto i propri obiettivi ma, pur privi degli squalificati Allan e Koulibaly, proveranno ad incamerare l’intera posta in palio per superare quota ottanta. La sonora battuta d’arresto incassata domenica scorsa in Toscana ha spento in maniera definitiva le velleità continentali della truppa di Mazzarri che tenterà di congedarsi dal pubblico del Grande Torino Stadium cogliendo un risultato di prestigio al cospetto di una Lazio che non ha più nulla da chiedere alla competizione. Conclude le sue fatiche la Sampdoria che riceve al Ferraris i campioni d’Italia della Juventus nel confronto in cui i doriani festeggeranno la vittoria nella classifica dei marcatori di Quagliarella e i bianconeri saluteranno Massimiliano Allegri, all’ultimo atto ufficiale alla guida della prima squadra. Atmosfera rovente e posta in palio altissima al Franchi di Firenze tra Fiorentina e Genoa, entrambe costrette a giocare alla morte per allontanare lo spettro di una retrocessione che assumerebbe i toni del dramma sportivo. I viola, privi per l’occasione di Montella che ha rimediato due giornate di squalifica dopo le dichiarazioni post Parma, potranno, per assurdo, accontentarsi del pareggio o anche accettare la sconfitta in caso di risultati favorevoli provenienti dagli altri campi mentre il Grifone può alimentare le proprie possibilità di permanenza solo in caso di conquista dell’intera posta in palio. Nella maggior parte dei casi sarebbe stato considerato, a tutti gli effetti, il più classico dei testacoda ma in questa circostanza Inter – Empoli assurge, senza ombra di dubbio, al rango di match di cartello, una finale nella quale le due contendenti si giocano l’intera stagione. Il successo garantirebbe ai nerazzurri, reduci dalla netta sconfitta rimediata al San Paolo e in calo di rendimento nella seconda parte del torneo, l’accesso alla fase a gironi della prossima Champions League, traguardo che il club raggiungerebbe per il secondo anno consecutivo. I toscani sono la squadra più calda del momento in virtù dei tre successi di fila nelle uscite e potrebbero anche accontentarsi del pareggio ma in quel caso legherebbero il proprio destino alla mancata affermazione dei liguri in Toscana. Successo e speranza le parole chiave che accompagnano il viaggio del Milan verso Ferrara. I rossoneri devono battere la Spal, formazione che ha dato il meglio di se salvandosi con ampio anticipo, e poi sperare in un passo falso di una delle due compagini nerazzurre per riagguantare in volate il quarto posto. Tre punti per tagliare un traguardo che renderebbe storica l’annata vissuta dall’Atalanta. Il successo contro il Sassuolo garantirebbe ai bergamaschi, per la prima volta nella storia del club, l’accesso al tabellone principale della prossima Champions, risultato che assume rilievo ancora maggiore se si pensa alla partenza lenta dell’undici di Gasperini. Si chiude per la Roma un anno tormentato e ricco di contraddizioni nel quale la sfida con il Parma all’Olimpico costituisce la cornice più idonea per il saluto a Daniele De Rossi. Cagliari e Udinese scendono in campo alla Sardegna Arena nella più classica delle partite di fine stagione, incontro nel quale le due contendenti potranno misurarsi senza la pressione della conquista del risultato.