Serie A: il punto sulla trentasettesima giornata

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Coglie tre punti di capitale importanza l’Udinese che sfrutta il fattore campo e alla Dacia Arena supera 3-2 la Spal. I bianconeri si portano sul 3-0 grazie al sigillo di Samir a cui segue la doppietta dello scatenato Okaka e sono poi bravi a resistere al ritorno degli ospiti. La glaciale freddezza con la quale Criscito trasforma al novantesimo il rigore concesso dall’arbitro Valeri dopo la consultazione del Var salva il Genoa da quello che poteva rappresentare un autentico dramma sportivo ma i liguri dovranno in ogni caso guadagnarsi la salvezza all’ultima giornata mentre, sul versante opposto, i sardi possono brindare alla permanenza in massima serie grazie all’1-1 propiziato dall’euro gol dell’ex Pavoletti. S’infrange sui due pali colti da Dzeko e Kluivert la residua speranza della Roma, probabilmente distratta dai risvolti del caso De Rossi, di entrare tra le prime quattro. Il pari a reti bianche contro il Sassuolo consente però ai giallorossi di porre una seria ipoteca sull’ accesso alla prossima Europa League.  Non riesce a superare il fanalino di coda Chievo la Sampdoria nonostante i gialloblu giochino in inferiorità numerica per oltre cinquanta minuti in virtù dell’espulsione rimediata da Barba sul finire della prima frazione. La terza vittoria consecutiva consente all’Empoli di uscire dalla zona retrocessione regalandosi l’opportunità di giocarsi la salvezza negli ultimi novanta minuti. I toscani superano 4-1 il Torino al Castellani e spengono le ambizioni europee dei granata. Dopo la rete del provvisorio pareggio di Iago Falque i padroni di casa dilagano grazie al neo entrato Brighi, alla bella realizzazione di Di Lorenzo e al sigillo finale di Caputo. La sfortunata autorete di Gerson a dieci minuti dal novantesimo sancisce l’1-0 nella sfida del Tardini, risultato che certifica la permanenza in A per il Parma mentre obbliga la Fiorentina al risultato positivo nel duello ad eliminazione diretta contro l’ex Prandelli. Deve erigere una statua a Gigio Donnarumma il Milan perché il rigore che il portierone respinge a Ciano ad inizio ripresa salva la squadra da uno svantaggio che poteva rivelarsi letale e la scuote dal torpore iniziale. Di Piatek, trentesimo centro stagionale per il polacco, e di Suso, splendida punizione sotto la traversa per il raddoppio rossonero, le reti che sigillano il 2-0 sul Frosinone e alimentano la speranza di riconquistare il piazzamento Champions in volata. La rete siglata da Ilicic sul finire della prima frazione porta in vantaggio l’Atalanta a Torino ma gli orobici vengono raggiunti da Mandzukic che evita la sconfitta alla Juventus nel giorno della festa per lo scudetto e per gli addii del tandem AllegriBarzagli. L’undici di Gasperini raggiunge così al terzo posto l’Inter che, nel secondo posticipo domenicale, viene asfaltata 4-1 al San Paolo dal Napoli. Gli azzurri aprono le danze al sedicesimo quando Zielinski approfitta di un errore in uscita dei nerazzurri per lasciar partire il tracciante dalla distanza che s’insacca all’incrocio dei pali per l’1-0. I padroni di casa, tra le cui fila brilla uno stratosferico Koulibaly, dilagano fino al 4-0 prima che Icardi, su calcio di rigore, sigli il punto della bandiera a nove minuti dal termine. La girandola di reti registrata all’Olimpico nella sfida tra Lazio e Bologna, 3-3 il punteggio finale, regala ai felsinei il punto che ne certifica la matematica salvezza con una giornata di anticipo.