Serie A: il punto sulla seconda giornata

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L’imperiosa incornata grazie alla quale Soriano trafigge Berisha al novantatreesimo minuto fissa l’1-0 grazie al quale il Bologna supera di misura la Spal e conquista la prima vittoria stagionale. Grande esultanza in tutto l’ambiente felsineo che dedica il successo a mister Mihajlovic, per la seconda volta alla guida della squadra dopo aver terminato il primo ciclo di terapie a cui si è sottoposto per sconfiggere la leucemia. Il Milan conquista tre punti di capitale importanza che regalano la serenità necessaria a poter vivere la sosta concentrati sul lavoro da svolgere per assimilare appieno il gioco di Giampaolo ma non brilla certamente nel suo debutto casalingo. A decidere l’1-0 grazie al quale i rossoneri superano il Brescia e conquistano l’intera posta in palio il colpo di testa di Calhanoglu dopo dodici giri di lancette. La beffarda deviazione con la quale Koulibaly spedisce il pallone sotto la traversa della propria porta in pieno recupero per il 4-3 della Juventus decreta la vittoria dei padroni di casa sul Napoli al termine di novanta minuti nei quali gli uomini di Sarri dominano il campo nella prima ora salvo poi calare vistosamente dal punto di vista fisico e subire la prepotente reazione degli ospiti che rimontano tre reti in quindici minuti prima della beffa finale. Una bella gara nella quale si registra probabilmente il record dei pali colpiti, ben sei i legni su cui s’infrangono le conclusioni dei vari giocatori, vede Lazio e Roma impattare il primo derby capitolino dell’anno sull’1-1. Gli ospiti si portano in vantaggio grazie al rigore impeccabilmente trasformato da Kolarov a cui i padroni di casa rispondono con la rete di Luis Alberto ad inizio ripresa. Il Torino smaltisce la delusione per la prematura eliminazione in Europa League, supera 3-2 in rimonta l’Atalanta sul neutro di Parma e si porta in vetta alla classifica. Splendida prova di carattere dei ragazzi di Mazzarri che dopo il vantaggio iniziale hanno la forza di ribaltare la rimonta orobica firmata dalla prepotente doppietta di Zapata con le firme di Berenguer e Izzo. Vince ma non convince del tutto l’Inter che espugna la Sardegna Arena e mantiene la testa della classifica insieme a granata e bianconeri. A decidere le sorti del confronto il rigore realizzato da Lukaku, secondo centro consecutivo per il centravanti belga, a poco meno di venti minuti dal novantesimo. Conquista un’affermazione di capitale importanza il Genoa che nel suo esordio casalingo supera 2-1 a Marassi la Fiorentina grazie alle reti realizzate da Cristian Zapata e Kouamé, splendida la giocata del giovane attaccante, a cui risponde nel finale il rigore trasformato da Pulgar. Il fulmineo inserimento grazie al quale Pessina s’incunea in area e supera imparabilmente Gabriel a nove minuti dal termine griffa l’1-0 grazie al quale il Verona espugna Lecce e inanella la sua prima affermazione. Non riesce a sfruttare il fattore campo l’Udinese che dopo il vantaggio iniziale siglato dal bel gol di Lasagna subisce la rimonta del Parma che si conferma squadra da trasferta e s’impone per 3-1 alla Dacia Arena. Un fantastico Berardi segna la sua seconda in tripletta in carriera alla Sampdoria e trascina il Sassuolo che asfalta 4-1 una Sampdoria che sembra lontana parente della squadra ammirata all’inizio della scorsa annata e in cui la vena realizzativa di Quagliarella sembra l’unica parziale consolazione.