Serie A: il punto sulla diciannovesima giornata

Opera il sorpasso sul filo di lana la Juventus che grazie al successo per 2-1 sulla Roma supera in volata i diretti rivali e si aggiudica il titolo di campione d’inverno. A decidere le sorti del confronto la fiammata iniziale dei bianconeri che nei primi dieci minuti siglano le reti del successo con Demiral e Ronaldo. Da segnalare i due gravi infortuni per il difensore turco e per Zaniolo che, molto probabilmente, hanno chiuso in anticipo la stagione. Parte bene l’Inter che al Meazza si porta in vantaggio dopo quattro minuti grazie a Lautaro Martinez ma con il trascorrere dei minuti l’undici di Conte cede progressivamente il passo ad un’Atalanta che prende gradualmente il possesso della partita, pareggia con Gosens e nel finale spreca l’opportunità di cogliere un clamoroso quanto meritato successo con Muriel che si fa respingere il tiro dal dischetto da Handanovic. Lascia subito il segno Zlatan Ibrahimovic al suo ritorno da titolare. Lo svedese, schierato da Pioli accanto a Leao nel tandem offensivo, sigla la rete del raddoppio nel 2-0 con il quale Il Milan batte il Cagliari alla Sardegna Arena e ritrova il successo dopo aver inanellato due pareggi a reti bianche nelle ultime tre uscite. Deve soffrire più del previsto La Lazio ma, agevolata dal colossale errore commesso da Ospina ad otto minuti dal novantesimo, trova con Immobile, ventesimo sigillo nell’attuale serie A per il bomber, la rete che le consente di portare a dieci il numero di vittorie consecutive. I biancocelesti continuano così ad alimentare le ambizioni d’inserimento nella lotta per il tricolore. Terzo ko in quattro esibizioni per Gattuso da quando siede sulla panchina azzurra ma il tecnico partenopeo può registrare nuovi significativi sì progressi da parte dei suoi sul piano della prestazione da cui potrà ripartire nel suo lavoro, agevolato anche dall’arrivo dei rinforzi nel reparto di centrocampo. Terza affermazione consecutiva per l’Udinese che nel lunch match domenicale supera nettamente il Sassuolo per 3-0 e aggancia così al decimo posto il Napoli conservando un confortante margine di sicurezza sulla terzultima posizione. Sblocca la parità iniziale Okaka dopo meno di quindici minuti, raddoppia Sema poco dopo la metà della ripresa e chiude i conti De Paul al novantesimo. Non disputa certamente la sua miglior partita ma incamera un’affermazione di cruciale importanza la Fiorentina che al Franchi supera 1-0 il fanalino di coda Spal. Di Pezzella su colpo di testa da calcio d’angolo il sigillo alla prima vittoria di Iachini alla guida dei viola. Il guizzo di Berenguer dopo undici minuti griffa il sofferto 1-0 grazie al quale il Torino regola il Bologna, bissa il successo di Roma e s’inserisce a pieno titolo nella lotta per il sesto posto. Conquista tre punti dal peso specifico elevatissimo la Sampdoria che dopo lo svantaggio iniziale travolge 5-1 il Brescia al Ferraris. Si sblocca finalmente Quagliarella che mette a referto una doppietta. Nel confronto con quella che ha rappresentato una parte importante nella sua carriera recente rimonta vincente per Juric che con il suo Verona ribalta lo svantaggio iniziale di Sanabria, timbra la settima vittoria e chiudi la prima parte di annata a quota venticinque. Riscatta la batosta di Bergamo il Parma che al Tardini batte 2-0 il Lecce, quarta battuta d’arresto consecutiva per i pugliesi, sale a quota ventotto e vede la zona Europa League distante una sola lunghezza.