Serie A: il pagellone

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Juventus campione d’Italia per l’ottava volta consecutiva; Napoli, Atalanta e Inter in Champions League; Milan e Lazio ai gironi di Europa League mentre la Roma partirà dai preliminari. Empoli, Frosinone e Chievo retrocesse in serie B. Questi i verdetti emessi dal campionato di serie A, edizione 2018-19.  Ora è tempo di lasciare spazio alle valutazioni sll’annata appena conclusa che iniziano con il pagellone.
Atalanta 9,5
In pochi dopo l’eliminazione contro il Copenhagen nei preliminari di Europa League avrebbero pensato ad una stagione storica che iscrive di diritto la Gasperini band nel guinness dei primati del club orobico con la finale di coppa Italia e la conquista del terzo posto che vale l’accesso alla fase a gironi della prossima Champions.
Bologna 6,5
Stagione dai due volti per i felsinei. Il voto è la media perfetta tra il 4,5 delle prime diciannove giornate e l’8,5 della trionfale cavalcata vissuta nel girone di ritorno sotto la guida di Mihajlovic che ha portato la squadra fino al decimo posto.
Cagliari 6
Salvezza tranquilla per i rossoblu, bravi a farsi rispettare soprattutto alla Sardegna Arena. Barella sarà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato mentre Pavoletti costituisce una garanzia in termini realizzativi.
Chievo 4
Stagione da dimenticare per i gialloblu che tornano in cadetteria dopo anni. Con l’avvento di Mimmo Di Carlo la squadra ha ritrovato un’anima.
Empoli 7
Retrocede a testa altissima per l’eccellente qualità di gioco espressa e paga forse a caro prezzo il prematuro esonero di Andreazzoli dopo la sconfitta di Napoli. Diversi i talenti messi in mostra  e pronti a prendere il volo verso lidi più importanti.
Frosinone 4,5
Deve ancora maturare l’esperienza necessaria per militare stabilmente nella massima serie il club della famiglia Stirpe. Curioso il dato che ha  visto la squadra esprimersi molto meglio in casa che in trasferta.
Fiorentina 5
Stagione da dimenticare per i viola. Verticale il crollo registrato nella seconda parte di un’annata in cui la semifinale di coppa Italia resta l’unica parziale consolazione. Prioritario risolvere la questione legata alla proprietà del club.
Genoa 4
Quella della candela che si spegne consumandosi con il trascorrere del tempo sembra l’immagine più pregnante per definire la graduale discesa verso la zona retrocessione dei liguri, salvi solo all’ultima giornata e non per meriti propri.
Inter 7
Percorso concluso con la seconda qualificazione consecutiva in Champions ma inevitabilmente segnata dai risvolti della querelle Icardi-Spalletti che ha rischiato di compromettere il raggiungimento dell’obiettivo minimo. Toccherà ora ad Antonio Conte avviare la rivoluzione che dovrà riportare il club a lottare per la vittoria del titolo.
Juventus 9,5
Ottavo tricolore consecutivo conquistato grazie ad un ritmo spaventoso che ha progressivamente sgretolato la resistenza della concorrenza.  Si chiude il ciclo di Massimiliano Allegri che paga a caro prezzo il suo pragmatismo e la mancata vittoria in Champions League.
Lazio 8
In campionato il rendimento non è sicuramente stato dei migliori con l’ottavo posto ma Simone Inzaghi, in attesa magari di traslocare su panchine ancor più prestigiose, impreziosisce la sua stagione portando a casa la coppa Italia che garantisce al club l’accesso ai gironi della prossima Europa League.
Milan 6,5
Fallisce in volata l’ingresso tra le prime quattro e deve accontentarsi del quinto posto a cui si accompagna la semifinale di Coppa Italia. Bilancio magro, mitigato i n parte dalla nota lieta dell’arrivo di Piatek a gennaio, che suggerisce l’avvio di un nuovo corso già avviato con le dimissioni di Leonardo e Gattuso.
Napoli 7,5
Eccellente la partenza in campionato, straordinario il girone eliminatorio di Champions con la qualificazione tenuta in discussione fino all’ultima partita. Luci ed ombre nel 2019 ma Ancelotti ha sfruttato la situazione per monitorare il valore del potenziale a disposizione in vista della prossima annata.
Parma 6
Al di sopra di ogni più rosea previsione la prima parte di torneo dei ducali che dopo il pareggio in rimonta in casa della Juventus alla terza di ritorno hanno sensibilmente rallentato il ritmo gestendo, forse con qualche patema di troppo, il finale.
Roma 5,5
Annata gravida di contraddizioni  e tomenti per i giallorossi a cui il sesto posto assicura l’accesso ai preliminari di Europa League. Prevedibile un’ampia rifondazione dei quadri tecnici che dovrebbe essere affidata al nuovo ds Petrachi, in collaborazione con Totti, e partirà dalla scelta della nuova guida tecnica.
Sampdoria 6,5
In lotta per tre quarti di competizione per le prime sei posizioni porta a casa la vittoria del titolo di capocannoniere con Quagliarella, re dei bomber con ventisei reti e un cammino nel quale non sono mancati, soprattutto davanti al pubblico amico, risultati di prestigio come le affermazioni su Napoli e Juventus.
Sassuolo 6
Un più che positivo girone di andata ha permesso al Sassuolo di ipotecare la permanenza nella massima serie , risultato accompagnato dalla costante ricerca di un gioco propositivo che rende De Zerbi uno degli allenatori più ricercati sul mercato.
Spal 7
Seconda salvezza consecutiva per la formazione estense che attraverso la ricerca costante del gioco ha tagliato il traguardo in anticipo anche grazie ad una lusinghiera seconda parte di annata che sul suo campo le ha permesso di mietere vittime prestigiose come Juventus, Lazio e Roma.
Torino 7,5
Uno stratosferico girone di ritorno non è bastato ai granata per riuscire a tagliare il traguardo del ritorno in Europa. Mazzarri ha plasmato un gruppo che ha ridestato l’entusiasmo dell’ambiente. Resta una flebile speranza di entrare in Europa nel caso in cui la Uefa adotti provvedimenti restrittivi nei confronti del Milan
Udinese 6
Dalle parti della Dacia Arena dovrebbero iniziare a pensare di erigere una statua ad Igor Tudor che per il secondo  anno consecutivo ha condotto la barca friulana in porto sicuro con un buon finale.