#SeAcabòElPartido… Napoli, sei pronto per il Bernabeu

Il mantra degli ultimi giorni era sempre lo stesso: pensare solo ed esclusivamente al Genoa, senza lasciarsi distrarre dalla trasferta più prestigiosa da trent’anni a questa parte. Per viverne ancora tante di magiche notti europee, nel corso dei prossimi anni, bisogna conquistare i tre punti in partite come quella di ieri sera con il fratello grifone. Quando poi la Juventus abbasserà un pochino il livello delle proprie performance, in termini di risultato più che sul piano del gioco, si potranno persino allargare gli orizzonti alla lotta scudetto. Juric si è presentato senza sorprendere eccessivamente gli addetti ai lavori. Marcature a uomo in ogni zona del campo, accettando il tre contro tre in difesa e provando a metterla sul piano del fisico e della corsa. Il Genoa è riuscito a creare difficoltà agli azzurri nel corso di un primo tempo estremamente equilibrato, in cui la squadra di Sarri non è quasi mai riuscita ad aumentare il numero di giri del suo motore, apparso tuttavia meno ingolfato rispetto alle precedenti uscite casalinghe. La grossa differenza tra la gara col Genoa e quelle con Palermo e Sampdoria, in cui il Napoli ha enormemente deluso le aspettative pur ottenendo quattro punti in due partite, è stata rappresentata dal livello di pazienza mostrato dagli azzurri. Un vecchio adagio del calcio dice che se non si riesce a vincere un match, bisogna cercare quantomeno di non perderlo. Applicando questa massima al primo tempo, si ha ben chiara la situazione presentatasi ieri sera al San Paolo. Ai partenopei è bastato chiudere la prima frazione di gara in parità, per poi accelerare nella ripresa, affidandosi a quel diavolo belga che ultimamente ha deciso di far impazzire tutte le difese avversarie. Dries Mertens e Piotr Zielinski sabato sera avevano qualcosa in più rispetto a compagni e avversari, risultando semplicemente devastanti palla al piede. Non è un caso che il falso nueve più prolifico del calcio italiano sia riuscito ad innescare il flipper che ha portato il polacco a battere Lamanna per l’uno a zero che ha stappato la partita, servendo poi a Giaccherini un cioccolatino di San Valentino che andava solamente scartato e gustato, anche se il piacere della gola, e non solo, è stato provato intensamente da tutto il popolo partenopeo. Il Napoli è pronto per viaggiare verso la Spagna, con la mente libera e la consapevolezza di chi ha fatto il proprio dovere in casa sua. Per qualche giorno, il campionato può attendere.

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