#SeAcabòElPartido… Dalla Samp alla Samp

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A poco meno di quaranta ore dall’importantissimo successo maturato al San Paolo contro la Sampdoria di Giampaolo, è estremamente improbabile che i tifosi partenopei siano riusciti a metabolizzare quanto accaduto sabato a Fuorigrotta. Comprendere appieno ciò che è riuscito a fare Marek Hamsik, infatti, richiede tempo e una profonda analisi, vista la grandezza del traguardo raggiunto in maglia azzurra. Più facile digerire il cenone della Vigilia, insomma, che la notizia principale di sabato ventitré dicembre 2017, giornata destinata a entrare nella storia del Napoli. La rete del capitano ha rappresentato l’apice di una sfida che, nel corso del primo tempo, ha emozionato chiunque. Napoli e Sampdoria sono accomunate dall’essere guidate da allenatori fermamente convinti dell’efficacia di giocare un certo tipo di calcio. Squadre raccolte in venti metri, ricerca spasmodica del fraseggio e attacco frontale sviluppato con movimenti ben codificati. Con questi ingredienti non poteva che venir fuori una partita gradevole, anche se non sempre le sfide spettacolari diventano giostre del gol. La costante del primo tempo più pazzo del campionato è stata la grande quantità di  errori, commessi sia da una parte, imperdonabili Reina e Hysaj sui gol blucerchiati, che dall’altra, con eccessiva morbidezza nei contrasti al limite dei propri sedici metri. I palloni riconquistati a ridosso dell’area di Viviano sono diventati facilmente occasioni golose da rete per gli azzurri, trascinati ancora una volta da un Allan strepitoso. Nessuna analisi tattica e nessun altro approfondimento su Napoli-Sampdoria possono oscurare il record di Marek. Lo slovacco ha chiuso in bellezza un cerchio di gol inaugurato, in campionato proprio al San Paolo contro i blucerchiati. Era il settembre 2007. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma quella cresta continua a far battere i cuori del popolo partenopeo. In attesa del prossimo record, quello relativo alle presenze, che renderà Marek una leggenda.