Sarri: troppo leziosi nella ripresa

Maurizio Sarri, dopo la sconfitta in Coppa Italia, ha parlato ai microfoni di Rai Sport HD: “La partita a livello di occasioni è da pareggio, nel primo tempo abbiamo fato meglio cercando profondità, il secondo tempo non mi è piaciuto, la squadra distratta con la testa fra le nuvole, non mi è piaciuto. Io il voto mi incazzavano quando me lo davano a scuola , stiamo facendo una stagione straordinaria, in campionato la squadra gioca diversamente, in coppa forse soffriamo l’eliminazione diretta, lasciando stare il City perché sono sconfitte che ci possono stare, ma potevamo fare meglio sicuramente in coppa. La squadra forse ha più applicazione nelle sfide di campionato. Penso che quello che fanno in Inghilterra in coppa, va ripreso ed ampliato, lì se si va ai supplementari si apre il quarto cambio, ma io credo che sia meglio arrivare al quinto, sarebbe un’idea da valutare perché in Inghilterra stanno facendo così. Io credo che la squadra nel primo tempo è stata solida e compatta, ripartiva con cattiveria, nel secondo tempo, la squadra era più distratta e giocava in punta di piedi. Sono ragazzi inseriti uno per volta che hanno rendimenti diversi. Con l’Atalanta abbiamo sempre fatto fatica, ha più fisicità e per essere fisica ha anche un buon palleggio, a noi ci infastidisce, lo stesso è avvenuto in campionato nonostante abbiamo vinto la partita. Noi adesso abbiamo bisogno di recuperare e la squadra mi è piaciuta meno nel secondo tempo, dove c’erano i titolarissimi. Fino a stasera dopo la Juve le avevamo vinte tutte, la sconfitta in quella gara non lascia tante scorie. Questa squadra ci da fastidio ed è evidente e se facciamo un secondo tempo come stasera ci mette nei guai, con un’attenzione difensiva feroce, non è una squadra che concede tanto e bisogna concretizzare le poche occasioni che ci concedono. A Bergamo dovremo dare il massimo per portare a casa la vittoria. Il discorso della riduzione delle squadre a me non piace, in Serie A si alternano venti città in dieci anni e abbassare il numero delle squadre significherebbe togliere la Serie A a piazze che sono importanti, evitando invece le pause nazionali i campionati terminerebbero ad Aprile e ci sarebbe un mese per far giocare le nazionali, perché è impensabile che un calciatore che alla società costa due milioni vada in giro per l’Europa a giocare con Cipro, Andorra, Gibilterra, San Marino, isole Faroe, con tuto il rispetto, ma bisognerebbe fare fasce di Serie A e B anche per le nazionali”. 

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