Sampdoria – Napoli La sfida oltre il 90′

Alla prima di campionato, pensare che, pochi mesi dopo, una sfida tra Sampdoria e Napoli sarebbe stata affascinante e carica di significato, era cosa impensabile.

Il Napoli si presenta a Genova sponda Doria, con la volontà e la determinazione di preservare a denti stretti il terzo posto. Nonostante un avvio di stagione non proprio esaltante, gli azzurri si sono piazzati là dove gli spetta, sul podio, al ridosso delle due big, a tratti meno big. La Sampdoria, dal canto suo, la stagione l’ha avviata all’insegna della sorpresa. Gli indizi non erano molti ma due elementi sono stati fondamentali per palesare le potenzialità di una squadra che viaggia sull’onda dell’entusiasmo. In primis, il tecnico. Sinisa Mijalovich è cresciuto come allenatore  step by step assieme alla sua squadra; un tecnico che non ha avuto una panchina blasonata subito, il tecnico al quale non è stata affidata una Ferrari appena uscito dalla scuola guida. Lui sta imparando a guidare macchine  dalla piccola cilindrata, in stessa del grande passo. Così, la sua Sampdoria sta macinando gol e prestazioni passo dopo passo, sino a trovarsi a ridosso del terzo posto, terzo posto perso solo da poco.

O my president – Il secondo elemento che rende i blucerchiati la sorpresa della stagione, è sicuramente il suo neo presidente Ferrero. Folle, travolgente, spesso sopra le righe. Il classico personaggio che divide i popoli ma, al di là di ciò che si possa pensare di lui, il primo uomo doriano ha conferito ai calciatori e alla piazza carica ed entusiasmo, elementi imprescindibili per una buona prestazione sportiva.

Vincere a Genova contro questa squadra non sarà impresa facile. Nessuno sino ad ora ha espugnato il Marassi nella stagione 2014/2015, nemmeno la corazzata giallorossa di Garcia. Il Napoli è reduce dalla ostica trasferta di Praga che, in termini di prestazione non ha di certo portato ottimismo agli azzurri ma, in termini di risultati, ha archiviato la qualificazione di Europa League con un turno di anticipo. Sarà una sfida indiscutibilmente affascinante, quasi come sfidare una delle vere big. Sarà una partita aperta, con due squadre che giocano bene a calcio, proprio come piace a Benitez. Se il tecnico spagnolo troverà la cifra giusta per arginare la carica biancorossoblù, allora il Napoli può e deve credere all’impresa. Si, l’impresa, perché la Sampdoria non rimarrà ad aspettare, perché il suo tecnico non cavalca l’onda di questa filosofia calcistica.

Oltre il 90′ – Poi, quando l’arbitro fischierà al triplice fischio finale, ci sarà un’altra gara. Una serie di piccole partite nella partita: a partire dal calciomercato. Si parla tanto, in questi giorni, dell’interesse del Napoli per Manolo Gabbiadini, interesse confermato dallo stesso Benitez (un po’ tra le righe un po’ no). L’attaccante doriano potrebbe cambiare la casacca con il sorgere del nuovo anno. L’altra sfida, vedrà due Presidenti così simili tra loro, da diventare delle vere icone del calcio moderno. Ferrero e De Laurentiis, entrambi nati a Roma, entrambi legati al mondo del cinema, hanno tanto in comune, ma, questa è una quasi certezza, faranno a gara per rubare la scena per piazzarsi sotto l’occhio di bue. Al di là del risultato che produrrà il campo perché, anche se difficile da credersi, Sampdoria – Napoli sarà un match di altissimo livello e di grandissima caratura. Da vivere anche oltre i 90′.

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