Salisburgo-Napoli, la cronaca

chiriches

Il Napoli è ai quarti di finale, ma che brutta sconfitta. Meno male che si è partiti dal 3-0 dell’andata, perché la serata avrebbe potuto avere risvolti imbarazzanti, proprio come la prestazione della squadra. Ha perso, il Napoli, ed è stata la sesta volta in questa stagione. Merito di un Salisburgo che ha lottato senza mai arrendersi e alla fine ha prevalso. Non è stato un bel Napoli, così com’era già accaduto a Reggio Emilia, domenica sera. Il gol di Arek Milik, ad inizio partita, avrebbe potuto spegnere l’avversario: a quel punto ne avrebbe dovuti segnare cinque per qualificarsi, il Salisburgo, e ci sarebbe voluto qualcosa in più di un’impresa storica. Nonostante tutto, gli austriaci se la sono giocata fino in fondo, segnando tre gol con Dabbur, Gulbrandsen e Leotgeb, chiudendo con una vittoria la loro avventura in Europa League, si legge su gazzetta.it, a firma di Mimmo Malfitano.

FUORI INSIGNE — Diversamente da quanto riportato dalle formazioni ufficiali, in campo non c’è Lorenzo Insigne. Al suo posto giocherà Dries Mertens. Non c’è stato nessun ripensamento da parte di Carlo Ancelotti: il capitano resta fuori per un risentimento muscolare accusato durante ila fase di riscaldamento. Nello schema cambia poco o nulla, in ogni modo. Il Napoli deve fare a meno anche di Koulibaly e Maksimovic, i due centrali titolari, fuori per squalifica. Al loro posto ci sono Chiriches e Luperto, una coppa inedita.

IN VANTAGGIO Ancelotti chiede ad Allan una maggiore partecipazione alla fase offensiva, per garantire una copertura migliore. Ed in effetti, nella prima fase della gara, il Salisburgo non è mai pericoloso ed è il Napoli a controllare il gioco. C’è la necessità di chiuderla in fretta questa pratica, anche perché c’è il 3-0 dell’andata che permette di giocare senza affanni. Insomma, basterebbe un gol per allontanare ogni tipo di preoccupazione. Ed il Napoli lo trova al minuto 14, quando su un cross di Mario Rui, la difesa austriaca pasticcia ed il rimpallo favorisce la mezza girata a volo di Arek Milik per il vantaggio napoletano. Tutto sistemato, dunque, e nulla lascia presagire ad un ritorno del Salisburgo che, intanto, continua ad attaccare a testa bassa, ma non trova la conclusione. Ed allora, ci pensa Allan, con un errore in uscita, a favorire il pareggio di Dabbur (25′). Un’ingenuità inaspettata, che restituisce il coraggio agli avversari, ma è ancora il Napoli a sfiorare il raddoppio con un gran tiro dalla distanza di Fabian Ruiz (29′): il, pallone incoccia il palo e ritorna in campo. Il tempo si chiude con un destro di Minamino da fuori area che firma il palo.

CEDIMENTO — È un altro Napoli quello della ripresa. Allan è stanco, non sta sulle gambe, mentre Fabian Ruiz ha qualche difficoltà nel trovare gli spazi necessari per qualche inserimento. Il Salisburgo comincia a pressare e la formazione di Ancelotti arretra fino alla propria area di rigore. Sul piano dell’impegno, gli austriaci sono encomiabili, ma è sotto l’aspetto tecnico che lasciano a desiderare, costruiscono in maniera disordinata ed arrivano alla conclusione spesso imprecisa. Non sbaglia, tuttavia, il nuovo entrato, Gulbrandsen che al 20′ si lancia sul cross di Ulmer e porta in vantaggio i suoi. Non è un bel vedere, questo Napoli. La prestazione di Reggio Emilia aveva già lasciato intendere qualcosa, aveva evidenziato una squadra stanca e poco lucida. Il Salisburgo ha poche possibilità di passare il turno, ma vuole vincere, e bene. Allora Meret deve respingere in angolo un gran tiro di Minamino (30′) e due minuti più tardi Chiriches è costretto a lasciare il campo per un risentimento muscolare. Il portiere napoletano, comunque, nulla può al 47′ sulla botta di Lietgeb che determina il 3-1 finale.