Salernitana-Napoli: la colonna sonora prepartita

Sarà un derby atipico quello tra Salernitana e Napoli. Entrambe le squadre, infatti, hanno appena trascorso una settimana altalenante, oltre che fredda e piovosa. Il Napoli è stato eliminato ai rigori dalla Cremonese in Coppa Italia dopo la vittoria storica contro la Juventus, mentre la Salernitana ha prima esonerato e poi richiamato in panchina Davide Nicola, l’uomo dei miracoli. L’impressione è che nessuna delle due squadre sia pronta per affrontare la partita. Per quale di esse domani potrà essere meglio di oggi?

Entrambe hanno bisogno di vincere. Il Napoli, in particolare, ha un’opportunità più unica che rara: girare il campionato a 50 punti. Per la matematica c’è ancora tempo, adesso ci si può accontentare della poesia. Vincendo, la squadra di Spalletti potrà godersi la solitudine della vetta, come il pazzo sulla collina dei Beatles, che vede il sole tramontare e con gli occhi della mente vede il mondo girare.

Anche per questo motivo, la partita dell’Arechi è la più importante giocata fin’ora da parte degli azzurri. L’avversario, inoltre, è il più ostico possibile. La Salernitana di Nicola l’anno scorso ha scritto una pagina sportiva unica e che resterà per sempre negli annali, ma durante questa stagione l’aura magica non è ancora stata sostituita da una squadra effettivamente funzionante e rodata. Quella contro il Napoli, la squadra più forte del campionato, è la partita perfetta per farsi valere e ricominciare un cammino virtuoso con ambizioni nuove. Napoli e Salerno non sono soltanto mare e sole, sono anche pallone e passione immensa per questo sport.

Qualche chilometro più a nord, intanto, c’è un ambiente che non se la sta passando benissimo, per usare un eufemismo. La notizia più calda delle ultime ore, infatti, è quella della penalizzazione di quindici punti in classifica per la Juventus a causa del caso plusvalenze. Gli uomini bianconeri per eccellenza si sono tutti stretti attorno alla vecchia Signora, qualcuno di essi gridando all’ingiustizia per la pena subita. C’è poco di cui stupirsi. Il senso della sfida è un valore spesso bistrattato dal mondo juventino, così tanto affezionato alla vittoria da cercarla ad ogni costo.

Questa faccenda non deve interessare al Napoli che, come ha detto il suo allenatore “deve farlo per lei”, riferendosi alla città, quella città che in nome dell’amore per la propria squadra è pronta a fare qualsiasi sacrificio.

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