Reja a “Radiogoal” su Kiss Kiss Napoli: “Finalmente abbiamo rivisto il vero Napoli, Osimhen e Kvara adesso ritorneranno al top”

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Edoardo Reja è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli. Nel corso di “Radiogoal”, l’ex allenatore del Napoli, ha parlato così a proposito del Napoli, Garcia, Kvaraskhelia e Osimhen: “Sapevo che prima o poi sarebbe venuto fuori il Napoli vero, nonostante il periodo difficile. Anche Kvaraskhelia sembrava nervoso, ma poi il rigore, il gol e l’assist hanno fatto venir fuori la sua qualità. Lo stesso Osimhen ha fatto una gran bella partita. Napoli dal punto di vista tattico diverso, con mentalità e filosofia diverse rispetto all’anno scorso. Non è mai facile cambiare, soprattutto quando vieni da un’annata straordinaria. Ma ogni allenatore ha le proprie idee ed ai calciatori va lasciato il tempo di recepire quelle che sono le linee guida della nuova guida tecnica. Il lavoro sul campo, per un allenatore, è sempre più importante. Nell’epoca dei social purtroppo i calciatori sono più difficili da gestire. Osimhen come Kvaraskhelia sicuramente hanno attraversato un periodo di nervosismo, ma sono campioni ed un allenatore deve comunque stargli vicino. Bastone e carota per saldare il rapporto tra allenatore e calciatori. Un momento difficile sicuramente può rinsaldare il gruppo se riesci a voltare pagina dopo questi episodi, e l’allenatore deve capire il momento della squadra e dei calciatori. Lì si saranno parlati e chiariti, ma tutto il gruppo non solo i calciatori. Tutti devono stringersi attorno al tecnico e si tirano fuori le negatività. Mi è capitato in passato, e noi questo rinsaldare il gruppo lo facevamo con delle cene di squadra. Io devo fare i complimenti a Di Lorenzo, ha sempre dimostrato pacatezza e di essere il leader di questa squadra. Un grande capitano che capisce sempre quelle che sono le situazioni del gruppo, e riesce sempre ad analizzarle con grande lucidità. Ho vissuto questi due giorni a Napoli con grande emozione, me la sono goduta con tutte le sue bellezze più di quanto non abbia fatto quando ero allenatore degli azzurri”.