Qui Dimaro Folgarida, le curiosità

E come sempre, alla vigilia dell’arrivo degli azzurri si scoprono le novità del ritiro. La più curiosa potrebbe sembrare una trovata di marketing del direttore dell’Apt Fabio Sacco e del suo super operativo team finalizzata ad arricchire ulteriormente il soggiorno ai bambini e alle famiglie in vacanza nella ridente Val di Sole. E’, infatti, una sorta di mega buca della sabbia dalle dimensioni decisamente insolite: lunga 20 metri, larga quattro e alta circa un metro. Un vero paradiso per chi ama i giochi con secchielli e palette. Ma in realtà si tratta di una nuova struttura realizzata su espressa richiesta dello staff tecnico del Napoli sulla pista nell’area Est dello Stadio di Carciato. Servirà ai giocatori nella fase atletica di forza. Il terreno morbido garantisce infatti l’esecuzione di esercizi senza impatti traumatici a livello di articolazioni, legamenti e muscoli. Insidiosi soprattutto ad inizio stagione, quando le squadre riprendono a lavorare dopo la pausa posta Campionato. È certamente una novità per il calcio che riporta ai tempi del lavoro atletico che il prof Vittori faceva svolgere al grande Pietro Mennea direttamente sulla sabbia della spiaggia. Un lavoro che ha portato il campione azzurro a conquistare e detenere a lungo il record mondiale dei 200 metri.
Corsi e ricorsi storici. Sino una decina di anni fa lavorare in ritiro significava lunghe corse nei boschi. Anche per gli azzurri in ritiro in Trentino ai tempi di Maradona e naturalmente nei primi anni del Ritiro in val di Sole. Poi la prima evoluzione con il lavoro in campo e sulle macchine atletiche collocate nei tendoni allestiti a fianco dei rettangoli di gioco. Quindi, una ulteriore nuova fase con attività di equilibrio, destrezza e potenza sulla falsariga del lavoro atletico svolto dai super jet dello sci. Ora lo staff di Ancelotti punta al lavoro sulla sabbia. Per la verità già lo scorso anni Insigne e compagni avevano lavorato nella buca della sabbia del salto in lungo. Quest’anno il salto di qualità. Sarà interessante vedere la progressione del lavoro con queste innovazioni atletiche.
E per rimanere in tema la buca della sabbia potrebbe fare pendant con quella che è stata definita la Spiaggetta del Napoli ovvero l’area ricavata a pochi metri dallo stadio di Carciato, in riva al rio Meledrio, dove tutti i giorni i giocatori del Napoli si immergono nell’acqua a scopo terapeutico. A fine allenamento quattro passi portano alla scaletta in legno per entrare nell’acqua super frizzante che scende dal Brenta. Con i suoi vortici naturali e l’ossigenazione delle cascatelle, il Meledrio si trasforma così in un idromassaggio naturale, garantendo benefici effetti: alcuni minuti a mollo agevolano il recupero fisico e prevengono i microtraumi legati all’allenamento in campo. Altre squadra usano contenitori con acqua e ghiaccio, altri l’azoto ma qui in val di Sole sarebbe un oltraggio inaccettabile. Si, perché il nome di questo angolo di paradiso naturale non è legato a… “O’ sole mio” ovvero a un perfetto gemellaggio meteorologico con Napoli ma a un termine dell’antica lingua dei Reti che richiama l’acqua. Non a caso qui in Val di Sole a decine si trovano laghetti, fiumi, torrenti e ruscelli. Un patrimonio naturalistico imponente che questa terra mette a disposizione di tutti i propri ospiti.
Un toccasana per i giocatori ma anche per i turisti in vacanza che in quest’angolo del Trentino possono vivere un’esperienza di vacanza a contatto proprio con l’acqua: dalle Terme di Peio e di Rabbi ai bio laghetti come quello esistente a Monclassico (frazione di Dimaro Folgarida), alle possibilità di discese fluviali con rafting, hydrospeed, o alle attraversate dei corsi d’acqua con i ponti tibetani come quello a Bagni di Rabbi (lungo circa 100 metri) o ancora ammirando le maestose cascate come quella del Saent.
E in tema di ambiente come non segnalare l’ultima novità voluta dallo Sport Hotel Rosatti per far vivere ai giocatori del Napoli, allo staff tecnico, al presidente Aurelio De Laurentiis e ai suoi collaboratori, una vera costante immersione nella natura. Dopo la sala da pranzo esperenziale, che grazie a schermi e mega pannelli luminosi regala agli ospiti la sensazione di essere proiettati direttamente nelle foreste della Val di Sole e sulle montagne che la avvolgono, quest’anno ecco gli aromi totalmente naturali diffusi nelle stanze e in tutti gli spazi comuni: tra questi Mirtillo del Trentino, Abete bianco, Acqua delle Alpi, Rododendro e Melissa, Lichene e pepe d’acqua… Fragranze capaci di far provare quelle emozioni olfattive e sensoriali normalmente regalate dalle passeggiate nei boschi, nei prati, lungo i corsi d’acqua e nelle zone alpine della Val di Sole.
Un patrimonio naturale costantemente a disposizione degli ospiti che quest’estate vi soggiorneranno. Tra l’altro potendo sfruttare le opportunità garantite dalla Val di Sole Opportunity-Trentino Guest Card che permette anche di salire in quota usando gli impianti di risalita di cui la valle è dotata. Ma vi sono molte altre offerte a disposizione alla Card che verrà consegnata agli ospiti della val di Sole, semplicemente soggiornando per almeno due notti nelle strutture convenzionate con la locale Apt. Una manna per i tifosi che in numero sempre crescente raggiungono la Val di Sole. Un regalo da sfruttare velocemente. Ancora qualche opportunità di soggiorno si registra soprattutto per la prima settimana di ritiro. Per tutte le INFO: www.valdisole.net