Primavera. Le pagelle di Napoli-Juventus

La 14esima giornata del campionato Primavera porta con sé la nona sconfitta del Napoli nella prima apparizione nel 2020. La stagione continua nel preoccupante solco scavato nei primi 4 mesi di campionato. La posizione e la difficoltà nel racimolare risultati positivi, iniziano a preoccupare. Fino ad ora solo 9 i punti conquistati dal team di mister Baronio, frutto delle vittorie con Torino e Genoa e dei pareggi con Fiorentina, Empoli e Chievo. L’avversario di turno era la Juventus guidata da mister Zauli, che vuole cementare la propria posizione nella zona playoff.

Ecco di seguito le pagelle degli azzurri nella sconfitta interna conto la Juventus.

Idasiak 6,5 – Nelle rare occasione nelle quali viene chiamato in causa risponde presente. Mette in mostra la sua reattività sul tiro da pochi passi di Tongya. Sul gol è non ha colpe.

Zanoli 5 – È uno dei ragazzi più in difficoltà. Tongya lo punta e sguscia via spesso. Non è in giornata e gli avversari ne approfittano mettendo alla luce tutti i suoi limiti. Sostituito al 1’st da Vrikkis 5 – Non riesce ad incidere nei 45 minuti che gli concede il mister. Non riesce quasi mai a creare pericoli alla retroguardia avversaria.

Manzi 5 – La difesa non è nel suo miglior momento e lo dimostra anche la prestazione insufficiente del capitano. È svagato e disattento sulle azioni offensive dei bianconeri, in coppia con Senese rischia di combinare la frittata in più di un’occasione. È proprio lui che perde la palla che porterà al vantaggio ospite.

Senese 5 – Poco preciso nelle uscite e disattento come il compagno di reparto. Molle nei contrasti, lascia calciare Leone con troppa facilità, per sua fortuna il tiro sbatte sulla traversa.

Tsoungui 5,5 – Nella giorno della sua prima presenza da titolare fa un’ottima figura. Copre bene sulla fascia di competenza, fa valere il fisico imponente. Il compitino raggiungerebbe anche la sufficienza se non fosse che nella fase di spinta incide poco. Sostituito al 16’st da Zanon 5,5 – Entra bene in partita. Offre delle ottime soluzioni in sovrapposizione trovando spesso anche dei buoni traversoni.

Virgilio 5,5 – Nel primo tempo non riesce a smistare con tranquillità la palla. Col passare del tempo acquista fiducia e fa correre bene il pallone. Deve migliorare come schermo davanti la difesa.

Labriola 5 – Non riesce ad essere mai in partita. Non è in condizione, si spegne gradualmente fino alla sostituzione. Sostituito al 16’st da Vianni 4,5 – In 30 minuti tocca due volte il pallone e trova anche il tempo per conquistare un’ammonizione.

Zedadka 6 – Il centrocampo azzurro dipende dai suoi piedi e dalla sua corsa. È l’unico che prende l’iniziativa mettendo in mostra spesso le sue qualità nello stretto. Richiama spesso i compagni ad aggredire i portatori di palla bianconeri. Deve allargarsi sulla sinistra per contenere le sgroppate di Bandeira, trattenuto a fatica.

Vrakas 5,5 – Inizia benissimo, facendo intendere che ha il piede caldo. Ci prova da punizione e solo l’intervento del portiere misto alla traversa riescono ad impedirgli di esultare. Come gli altri spesso è svagato e perde palloni quando non dovrebbe. Sostituito al 1’st da Costanzo 5,5 – Si posiziona largo sulla destra. Riesce ad arginare in più di qualche occasione le sortite offensive avversarie. Inoltre non disprezza avanzare e scocca qualche buon cross.

Palmieri 6 – In una giornata nella quale si stenta a concedere sufficienze, lui è sicuramente quello che la merita di più. Coniuga caparbietà, aggressività e leadership. Ha voglia di fare. È l’unico che può vantarsi di aver provato a calciare in porta. Esce stremato. Sostituito al 31’st da Cioffi 5,5 – È subito in partita. Cerca di sfruttare a meglio ogni minuto concesso. Mette cross interessanti da calci da fermo anche se non vengono sfruttati dai compagni. Prova a raddrizzarla da solo, tentando la soluzione personale direttamente da calcio di punizione e ci va davvero vicino.

Sbarbi 6 – Anche essendo il quarto peggior attacco, gli avanti del Napoli si muovono bene, o almeno ci provano. Accende la lampadina e riesce a dare qualche strappo. Dialoga bene con il compagno d’attacco. Dà la scossa alzando il pressing e recuperando palloni importanti.

All. Barionio 5: Il periodo di difficoltà dura da troppo tempo. Non riesce ad infondere tranquillità ai suoi. I meccanismi difensivi sono sicuramente da oliare. Il reparto offensivo fa tremendamente fatica anche quando inserisce tutti (o quasi) gli attaccanti.