
Il Napoli Primavera si ferma ancora, ma stavolta evita il tracollo nel finale. A Cercola finisce 1-1 contro il Lecce al termine di una gara dai due volti: bloccata, tattica e quasi priva di emozioni nella prima parte, molto più viva e intensa nell’ultima mezz’ora, quando gli azzurri aumentano ritmo e pressione grazie agli ingressi dalla panchina. Un punto che lascia però tanto amaro in bocca alla squadra di Rocco, gli azzurri si giocheranno la salvezza ai play out con il Cagliari.
La cronaca del match:
Primo tempo
L’avvio è contratto e spezzettato, con il Napoli che perde subito Colella per un problema muscolare e deve rivedere l’assetto difensivo. Gli azzurri provano a sviluppare gioco soprattutto sulla corsia sinistra con Smeraldi, ma il Lecce si difende con ordine e concede pochissimi spazi. I salentini, più compatti e aggressivi nelle transizioni, iniziano progressivamente a prendere campo e sfiorano il vantaggio con Di Pasquale, bravo a crearsi lo spazio per il tiro dal limite senza però trovare la porta.
La squadra di Schipa cresce col passare dei minuti e mette in difficoltà il Napoli soprattutto negli spazi aperti. Esteban prova più volte ad attaccare la profondità, ma Caucci e Penev riescono a limitare i danni nei momenti più delicati. Proprio il portiere del Lecce si rivela decisivo su una situazione da corner, anticipando Camelio in uscita bassa. Il Napoli fatica a trovare linee pulite di gioco e si accende soltanto nel finale di tempo, quando Gorica sfrutta una rara sbavatura difensiva ospite ma spreca tutto davanti a Penev tentando uno scavetto impreciso.
Secondo tempo
Nella ripresa un’altra tegola per i partenopei: anche Camelio è costretto a fermarsi per un problema muscolare. Da lì però cambia la partita. Gli ingressi di Baridò e Raggioli danno nuova energia al Napoli, che alza il baricentro e inizia a creare occasioni con continuità. Raggioli sfiora subito il vantaggio, ma Rashidi salva tutto con un intervento provvidenziale di testa. Dall’altra parte il Lecce continua a rendersi pericoloso nelle ripartenze e Penev tiene in piedi i suoi con due interventi decisivi su Borriello.
Il momento migliore del Napoli arriva nella parte centrale del secondo tempo. Baridò inventa calcio tra tocchi di tacco, giocate nello stretto e accelerazioni che mandano in crisi la difesa giallorossa. De Chiara spreca una buona occasione dal limite, Garofalo sfiora il gol di testa e Gorica manca il tempo del tiro dopo una splendida giocata del numero 10 azzurro.
Quando il forcing del Napoli sembra poter portare al vantaggio, arriva invece la doccia gelata. Una lettura difensiva completamente sbagliata spalanca il campo a Esteban, che attacca lo spazio, supera Ferrante e deposita in rete il pallone dello 0-1, confermandosi ancora una volta uomo decisivo del Lecce.
Gli azzurri però non crollano e reagiscono immediatamente con orgoglio. De Chiara si conquista un calcio di rigore dopo una percussione centrale e dal dischetto mantiene freddezza e lucidità, firmando il pareggio che riaccende Cercola nel recupero. Nel finale il Napoli prova anche il tutto per tutto, ma il Lecce resiste fino al triplice fischio.
Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti: il Lecce conferma solidità e organizzazione, mentre il Napoli mostra carattere e segnali di crescita grazie ai cambi, ma paga ancora errori difensivi e occasioni sprecate. Per gli azzurri, in piena corsa salvezza, è un punto che pesa meno di quanto avrebbe potuto.
Il tabellino:
Marcatori: 88’ Esteban (L); 93’ De Chiara (N), (rig.)
NAPOLI (3-5-2): Ferrante, Caucci (dal 49′ Raggioli), Gambardella, Garofalo; Colella (dal 9′ Torre), De Chiara, Prisco, Borriello, Smeraldi; Camelio (dal 49′ Baridò), Gorica (dal 79′ Nardozi). All. Dario Rocco.
LECCE (3-5-2): Penev, Scott, Pehlivanov (dal 93′ Longo), Pacia, Rashidi, Milojevic (dal 55′ Flies), Di Pasquale, Lerga, Laerke (dall’84’ Palmieri), Esteban, Esposito (dall’84’ Skovgaard). All. Simone Schipa.
Ammoniti: 37′ Caucci (N); 77’ Prisco (N).
Arbitro: Alessandro Silvestri della sez. di Roma 1.
Assistenti: Nirintisalama Andriambelo della sez. di Roma 1; Giampaolo Jorgji della sez. di Albano Laziale.




