Primavera, la cronaca di Juventus-Napoli (2-1)

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Juventus e Napoli Primavera si affrontano in una sfida delicata di classifica, con entrambe le squadre appaiate a quota 28 punti e alla ricerca di continuità. Una gara tesa, giocata più sull’equilibrio e sulla gestione dei momenti che sulla spettacolarità, in cui ogni episodio può fare la differenza. Alla fine saranno i dettagli, ancora una volta, a indirizzare l’inerzia del match.


La cronaca del match:

Primo tempo
La Juventus prova a imporre il proprio gioco fin dalle prime fasi, mantenendo il possesso e cercando di allargare la manovra sugli esterni. Il Napoli, però, si difende con ordine, compatto tra le linee e attento a chiudere ogni possibile imbucata centrale. I bianconeri arrivano più volte sul fondo, soprattutto con Merola e Leone, ma i cross non trovano compagni liberi in area e Spinelli fa buona guardia con uscite puntuali.

Gli azzurrini rispondono a sprazzi, affidandosi alle iniziative individuali e a qualche inserimento senza palla, ma le conclusioni risultano imprecise e non impensieriscono Nava. Il match resta bloccato, con ritmi piuttosto bassi e poche vere occasioni da rete. L’unico tiro nello specchio del primo tempo è della Juventus, con Pugno che conclude centralmente trovando la presa sicura dell’estremo difensore napoletano. Si va così all’intervallo sullo 0-0, con una gara equilibrata e molto tattica.

Secondo tempo
Nella ripresa il Napoli prova ad alzare subito l’intensità grazie ai cambi, cercando maggiore profondità e aggressività offensiva. La Juventus, però, cresce con il passare dei minuti e trova il modo di colpire. Il vantaggio bianconero nasce da una grande iniziativa di capitan Verde, che si inserisce centralmente e serve un perfetto filtrante per Pugno: l’attaccante si muove con i tempi giusti e supera Spinelli, sbloccando la partita.

La Juve sfrutta l’inerzia positiva e colpisce ancora poco dopo su calcio d’angolo. Merola pennella sul secondo palo, Sylla fa la sponda e Montero, con controllo e conclusione rapida, batte nuovamente Spinelli firmando il raddoppio. Un uno-due che sembra indirizzare la gara e che mette in difficoltà un Napoli sorpreso e costretto a inseguire.

Gli azzurri non si arrendono e, alzando il baricentro, provano a rientrare in partita. La svolta arriva con un calcio di rigore concesso per un intervento in ritardo di Verde su Raggioli. Dal dischetto Borriello è freddo, spiazza Nava e riapre il match, accendendo un finale intenso.

Nel finale il Napoli spinge con convinzione, creando diverse situazioni pericolose: Borriello va vicino al pareggio in un duello ravvicinato con Nava, che si supera, mentre altre conclusioni vengono murate o finiscono fuori di poco. La Juventus si compatta, prova a gestire il possesso e a rallentare i ritmi, difendendo con ordine il vantaggio.

Nei minuti di recupero gli azzurri tentano l’assalto finale, ma la difesa bianconera resiste. Decisiva, in pieno recupero, una straordinaria parata di Nava su una conclusione potente dal limite, che salva il risultato e blinda la vittoria della Juventus.

Il triplice fischio arriva tra le veementi proteste del Napoli, ma non cancella un finale di gara completamente diverso rispetto a quanto visto fino all’episodio del calcio di rigore. Dopo il gol del 2-1 azzurro, la partita cambia volto: i ritmi si alzano, le squadre si allungano e le emozioni si susseguono senza sosta fino all’ultimo istante.

I ragazzi di mister Dario Rocco prendono coraggio e spingono con decisione alla ricerca del pareggio, andando più volte vicini al gol. Decisivo l’estremo difensore bianconero, protagonista di un intervento straordinario sulla conclusione di Caucci, respinta con un riflesso che vale quanto un gol. Nel recupero, il Napoli sembra addirittura trovare la rete del 2-2, ma l’assistente segnala che il pallone non ha oltrepassato interamente la linea di porta. Tra le polemiche degli ospiti e la concitazione generale, il direttore di gara, dopo essersi affidato al proprio collaboratore, decreta la fine dell’incontro.

La Juventus può così esultare per una vittoria pesante, maturata con sofferenza ma fondamentale in ottica classifica: tre punti che permettono ai bianconeri di avvicinarsi sensibilmente alla zona play-off, ora distante una sola lunghezza. Una gara dai due volti, decisa dagli episodi e da un finale infuocato che farà sicuramente discutere.

Il tabellino:

Ammoniti: 22’, Pugno (J), 78′, Genovese (N), 90′, Colella (N).

Marcatori: 54′, Pugno (J), 56′ Montero (J), 76′, Borriello (N).

JUVENTUS (3-4-2-1): Nava, Montero, Leone, Verde, Vallana, Sylla, Merola, Grelaud, Tiozzo, Pugno, Van Aarle. All. Simone Padoin.

A disposizione: Radu, Milia, Keutgen, Lopez, Durmisi, Contarini, Elimoghale, Borasio, De Brul, Repciuc, Makiobo.


NAPOLI (3-4-2-1):
Spinelli, De Luca, Cimmaruta, Raggioli, D’Angelo, Camelio, Caucci, Lo Scalzo, Eletto, Barido, Olivieri. All. Dario Rocco.

A disposizione: Merole, Colella, Garofalo, Borriello, Smeraldi, Palomba, Torre, Gorica, Genovese, Esposito, Colurciello.

Arbitro: Massari Lorenzo (SEZ. Torino), (assistenti: Giuseppe Fanara sez. Cosenza, Badreddine Mamouni sez. Tolmezzo).

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