Portieri in prestito. L’annata di Contini e Marfella

La vita del portiere è legata indissolubilmente all’area di rigore, la sua vera e propria “casa”. Una vita trascorsa a difendere la roccaforte costituita da quei tre pali ai quali prima del fischio d’inizio ci si rivolge come se si volesse dire “Io vi proteggo ma datemi una mano”. È una vita votata al sacrificio, spesso si rimane da soli lontani dal gioco per poi essere chiamati in causa in momenti decisivi e bisogna rispondere con la prontezza dei campioni. Una filosofia che conoscono bene Nikita Contini e Davide Marfella che hanno sposato questo stile di vita fin da piccoli. Due calciatori che hanno in comune il settore giovanile con il Napoli e adesso sono alle prese con il calcio che conta rispettivamente in serie C al Siena e in serie D al Bari.
Nikita Contini classe ’96 nasce a Cherkasy in Ucraina da padre italiano e madre ucraina. Molto presto però si trasferisce a Giugliano dove coltiva la sua passione calcistica spinta anche dal papà che fa l’allenatore in una storica scuola calcio della zona. La sua carriera prende una svolta inaspettata quando in un amichevole tra il suo Atletico Giugliano e il Napoli, viene notato dai dirigenti della squadra ospite e convinto a trasferirsi in azzurro. Al Napoli fa tutta la gavetta partendo dagli esordienti fino ad arrivare alla primavera. Poi inizia a respirare l’atmosfera di Castel Volturno nell’era Benitez che lo aggrega spesso alla prima squadra. Successivamente viene ceduto in prestito per “farsi le ossa” alla Spal, alla Carrarese e al Taranto. È però con la casacca del Pontedera in serie C che riesce a trovare la continuità, affermandosi come il portiere inamovibile dell’undici titolare. La stagione è strepitosa e culmina col raggiungimento dei playoff, nei quali la squadra toscana esce sconfitta nel confronto secco contro la Viterbese. Chiusa la stagione rientra alla casa madre per essere ceduto ancora una volta in prestito, questa volta alla Robur Siena. Obiettivo playoff prima centrato e poi sfumato nel primo turno a causa della sconfitta interna contro il Novara del bomber Cacia. Ninì, così come lo chiama la fidanzata, è ormai da diverse stagioni un protagonista nel ritiro precampionato di Dimaro Folgarida sul campo di Calciato. Con molta probabilità questa estate sarà rovente per lui, già ci sono i primi interessamenti per aggiudicarsi uno dei portieri più giovani ed affidabili della Serie C. Per lui sembrano essersi mosse preventivamente anche alcuni club di Serie B, ma non è la categoria che gli interessa bensì la fiducia della squadra e di tutto l’ambiente che possa portarlo a migliorarsi ulteriormente.
Davide Marfella invece è di tre anni più giovane, nato nel 1999 a Pozzuoli. Ha appena vinto il secondo campionato di fila in Serie D, prima con la Vis Pesaro e poi quest’anno con il Bari, rigorosamente da titolare e protagonista indiscusso. La sua storia però inizia nella sua città con la maglia della Puteolana 1909 della famiglia Fiore, militando in tutte le diverse categorie del settore giovanile. Successivamente sveste la maglia dei Diavoli rossi per iniziare ad indossare quella azzurra del Napoli. Nella città partenopea è solo di passaggio perché si trasferisce nelle Marche per una stagione da titolare alla Vis Pesaro dove, ancora under, conquista la vetta del campionato di Serie D. Tornato al Napoli si mette in mostra durante la scorsa estate in Val di Sole, sotto l’occhio vigile dei preparatori Alessandro Nista e Roberto Perrone. Con la valigia ancora da disfare si dirige a Bari. Con i galletti vive una stagione esaltante, in testa dall’inizio alla fine, dominano il girone senza mai essere impensierita in alcun modo da altre compagini. Insieme riescono ad essere una delle squadre con la difesa meno perforata d’Italia con sole 2 reti subite in 34 match. Sembra essere l’inizio della carriera di un vero e proprio predestinato che, ricordando il post del suo mito Buffon fissato in cameretta, sogna l’esordio tra i professionisti e chissà ancora al San Nicola con la maglia biancorossa. Per adesso rimane concentrato sulla conquista dello Scudetto dilettanti, dove a sorpresa potrebbe incontrare il gemello Simone che milita tra le file del Cesena. Davide tifoso del Napoli da sempre sarà rimasto felicemente sorpreso lo scorso 15 settembre, data del suo compleanno, quando il pilastro della difesa del Napoli Koulibaly gli ha inviato delle scarpette personalizzate. Un regalo non scelto a caso. In Trentino il ragazzo di Pozzuoli ha attirato l’attenzione non solo per la reattività tra i pali ma anche per la capacità di impostare il gioco con entrambi i piedi, a tal punto da essere paragonato a Marc André ter Stegen portiere del Barcellona, con l’augurio che possa calcare campi altrettanto importanti in futuro proseguendo il suo percorso di crescita.
Contini e Marfella, portieri cresciuti nel vivaio del Napoli ma che stanno affinando le proprie qualità lontano dal Vesuvio. Uno di Giugliano, l’altro di Pozzuoli, dalla zona nord di Napoli con il minimo comune denominatore della passione per l’azzurro.

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