Pisani: “Maradona è stato lasciato morire”

Tre mesi fa Maradona è diventato Eterno, ma restano troppe ombre sulla morte: “Non piangiamo per il Napoli di oggi, perché siamo arricchiti dal messaggio che ha lasciato Diego Armando Maradona con la maglia azzurra. Ha difeso Napoli dal razzismo del nord, si è sempre schierato dalla parte dei più deboli contro i forti – queste le parole di Angelo Pisani, avvocato e legale di fiducia di Diego Armando Maradona, ai microfoni de ‘Il Sogno Nel Cuore’, trasmissione condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Diego è imparagonabile a chiunque, sia a livello umano che a livello tecnico. Un uomo che ha sempre lottato, con un carisma unico. Nel Napoli di oggi manca proprio quella magia, quella amalgama, quello spirito di sacrifico e voglia di lottare su tutti i palloni, che Diego era in grado di tirare fuori da sé stesso e dai suoi compagni di squadra. Stagione sciagurata? Bisogna dire che il pesce puzza dalla testa: c’è un problema societario. Bisogna riorganizzare tutto, partendo da una nuova guida tecnica ed aggiungendo nell’organigramma gente con valori ed entusiasmo, oltre che calciatori attaccati alla maglia. Società, allenatore e calciatori sono tutti colpevoli in questa stagione. Manca un direttore generale, il presidente deve essere più presente in città e, infine, bisogna far partire il progetto della scugnizzeria per valorizzare i giovani. C’è un concorso di colpe sull’annata azzurra. Quando un figlio sbaglia è quasi sempre colpa dei genitori. Il libro? L’ho scritto per celebrare la magnificenza del vero Diego Armando Maradona, un uomo che si è riscattato anche dal baratro della droga, che ci ha insegnato che il bene può sconfiggere il male. Un uomo che ha vissuto tanti errori sulla propria pelle senza mai far del male a nessuno. Tanti bambini di oggi lo osannano e tifano per lui nonostante non lo abbiano mai visto giocare. Nel libro – ‘L’avvocato del Dios’, ndr -, Diego è il personaggio che difende e fa vincere i deboli, che combattendo contro il male. Entrerà nel cuore di tantissime persone, soprattutto giovani, che troveranno nella vera storia di Diego un esempio. Maradona è un collante, una magia, una religione, e si parlerà di lui all’infinito. Noi conosciamo forse un 50%, c’è ancora tanto da sapere. Sulla sua morte non ci sono ancora aggiornamenti, le indagini sono in corso ed è giusto che il mondo sappia la verità, perché qualcuno ha delle grandi responsabilità. Qualcuno di quelli che lo circondavano lo ha lasciato morire, allontanandolo anche dai figli. Queste verità emergeranno tutte. Mi dispiace solo che Diego non meritava di essere circondato, nella sua vita, da personaggi del genere”.

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