Petrucci: abbiamo messo in difficoltà la Roma Arvalia per tre tempi

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Esce sconfitta dall’acqua ma a testa alta la Carpisa Yamamay Acquachiara, sconfitto al Foro Italico dalla Roma 2007 Arvalia per 7- 5 nell’incontro valevole per la nona giornata del girone d’andata del girone Sud del campionato di serie A2. I biancoazzurri, dopo le brutte esibizioni di Palermo e Latina, tengono testa per oltre tre quarti al sette capitolino prima di cedere nel finale anche a causa di qualche errore di troppo. Alberto Petrucci (di spalle nella foto di copertina mentre impartisce istruzioni alla squadra), in panchina al posto dello squalificato Occhiello, analizza la prova del sette biancoazzurro nei suoi aspetti positivi e negativi, sottolinea l’arricchimento professionale derivante dal lavoro quotidiano accanto al tecnico della prima squadra e conclude la sua riflessione con una citazione per i ragazzi della formazione Under 17, squadra di cui è responsabile tecnico.

Una partita in equilibrio per tre quarti risolta dal break messo a segno dai padroni di casa nell’ultimo quarto. Un commento alla prova della squadra.

É stata una convincente prova della squadra, che per tre tempi grazie ad una buona fase difensiva, ad un attento uomo in meno e ad un gioco molto dinamico in attacco, è riuscita a mettere in grande difficoltà gli avversari che occupano il secondo posto in classifica. Poi purtroppo nel finale un po’ di inesperienza ci ha portato a commettere qualche errore di troppo che ha permesso agli avversari di punirci nell’ultimo quarto.

Quale aspetto del gioco può essere valutato come la nota positiva di giornata?

Credo che la prestazione nell’insieme sia da considerarsi tutta positiva anche se la fase difensiva, sia ad uomini pari che in inferiorità numerica, è stata di buonissimo livello.

La gestione dell’attacco con l’uomo in più può essere al momento il margine di crescita più significativo per il gruppo?

Sicuramente si sbaglia ancora molto in superiorità numerica, la media realizzava in generale non è altissima. Spesso gli errori sono in fase di finalizzazione e sicuramente questo dato è legato alla giovane età della squadra. Sono sicuro che con il lavoro il trend andrà a migliorare.

Oggi hai avuto l’onore e l’onere di sostituire in panchina Mauro Occhiello. Quanto è stimolante lavorare insieme ad un tecnico di grande esperienza e carisma assoluto?

Lavorare al fianco di Mauro Occhiello significa lavorare a 360 gradi. La sua carriera lo ha portato ad allenare in tutte le categorie giovanili fino alla serie A. Questo gli permette di avere una visione d’insieme davvero completa che mette in ogni momento a disposizione di tutti i suoi collaboratori. Avere la fortuna di potermi confrontare quotidianamente con lui per me è davvero di grande stimolo.

Sabato prossimo il derby contro la Tgroup Arechi. Che tipo di partita prevedi?

Sarà sicuramente un’altra partita complicata sia perché è un derby campano, sia perché ci troveremo al cospetto di una diretta avversaria in classifica.

Come procede il lavoro con i ragazzi dell’Under 17?

Il lavoro con l’Under 17 procede bene. É una squadra volontariamente composta per il  cinquanta per cento da atleti Under 15, quindi un po’ sottocategoria. Disputando la fase nazionale del campionato ci confrontiamo settimanalmente con squadre dal tasso tecnico molto elevato, circostanza questa che sicuramente aumenterà l’esperienza dei nostri ragazzi. Sono convito che all’interno di questo gruppo molti atleti tra qualche anno faranno parte della prima squadra.