Pellegrini: “Il no di Montella non ha influito sulla scelta Sarri”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Pellegrini, procuratore di Maurizio Sarri

“Montella non ha infierito nella trattativa tra Sarri e il Napoli”

De Laurentiis è stratosferico, ieri ha parlato a tutto tondo e mi ha fatto piacere perché ha dato la sensazione che tutto stia andando per il verso giusto. La Coppa Italia è un obiettivo del Napoli, dobbiamo far presente però che l’importante è crescere e in tal senso devo dire che alcuni obiettivi sono stati già raggiunti: il Napoli di Sarri ha numeri impressionanti e il tecnico è riuscito dare un bel gioco alla squadra che è unita e si vede. Poi, a primavera inoltrata vedremo dove si potrà arrivare. In estate De Laurentiis ha cercato Montella prima di Sarri, quando noi parlammo col Napoli, Maurizio aveva già il contratto del club azzurro tra le mani e stava a noi mettere la firma, il matrimonio si è consumato nei primi 5 minuti di incontro tra le parti. De Laurentiis ha deciso in pochi minuti che Sarri sarebbe stato l’allenatore del Napoli, siamo stati noi ad impiegare più tempo, ma Montella non ha mai infierito nella nostra trattativa. De Laurentiis interpreta un’ironia sopraffina e con quella battuta sui biglietti del suo film ha voluto far capire che non si limiterà al minimo sindacabile e se ce ne sarà bisogno, il presidente ci sarà. “Natale con il boss” farà il pieno, non ho dubbi. Mercato di gennaio? Il Napoli ha un grandissimo direttore sportivo e Giuntoli è in grado di scegliere giocatori italiani ed esterni e sottoporli all’allenatore. Maurizio si fida ciecamente di Cristiano e valuteranno insieme diversi aspetti prima di prendere dei calciatori. Il Napoli si muove come una società importante che ha uno scouting che visiona i calciatori ed un direttore sportivo ed un allenatore che fanno le proprie valutazioni, poi toccherà al presidente mettere nero su bianco. Barba? Non voglio entrare in discorsi che non mi appartengono, ma i calciatori che verranno, dovranno avere determinati parametri. Il Napoli non è Higuain dipendente, il metodo porta alla relizzazione diversi calciatori, ma poi è chiaro che se una squadra ha in rosa uno come Higuain gli altri devono farsene una ragione”.

© Riproduzione riservata