Negri, parole d’amore per il Posillipo: Io qui come Hamsik al Napoli

«Alto, biondo, snello, bello». Poco da decifrare, situazione lapalissiana. Alla fine ha ceduto alle lusinghe ed ai corteggiamenti. Alla conquista della Nazionale, salpando dal Circolo Nautico Posillipo. Prosegue il matrimonio tra Tommaso Negri e il sodalizio di Mergellina. C’è l’ufficialità. Opzione esercitata, firma sancita e rinnovo contrattuale. Riparte da un tassello fondamentale il club rossoverde del presidente Vincenzo Semeraro: affidate in ottime mani le chiavi della porta al numero uno, che indossa, anche per motivi scaramantici, la calottina rossa tredici. La scelta ponderata ricade su un professionista serio e di comprovata esperienza, artefice della vittoria dell’Euro Cup nel 2015. «Sono assolutamente soddisfatto. Mi sento posillipino. Ho agito con il cuore. Non ho avuto problemi a dire sì a questo nuovo progetto, sicuramente diverso da quello precedete. Ho sposato una causa e rinnovato una storia bellissima», dichiara il “Goldrake” nato a Genova ma integratosi perfettamente da dieci anni all’ombra del Vesuvio, desideroso di ribadire con forza il suo amore per Napoli. La foto con il vice presidente Vincenzo Triunfo, insieme ai consiglieri di settore Luigi Massimo Esposito e Cesare Fabrizio, decreta l’avvio del nuovo corso. Negri, pietra miliare ed apripista per i suoi compagni. Nell’armadio un’infinità di cappellini, generoso e attento a chi soffre – da sempre infatti sostiene con profonda convinzione l’associazione Gigi Ghirotti Onlus, per la terapia del dolore e le cure palliative a domicilio e in hospice-, mettendo all’asta ad ogni fine campionato la sua cuffia, il portierone classe 1986, alto due metri per centodue chili, ha compiuto «una scelta di cuore».  L’affetto palpabile nei suo confronti la molla che l’ha convinto a rimanere saldamente ancorato ai colori sociali. «Trattativa rapida ed indolore. Ci siamo subito intesi sul nostro comune futuro. Ringrazio i soci e lo staff del circolo che hanno compreso il mio valore umano oltre che pallanuotistico. Ripongo la mia piena fiducia nel presidente Semeraro, persona valida, onesta e concreta, con la speranza che possa portare la pallanuoto dove merita di stare». Ripresa degli allenamenti fissata a fine agosto e tanta voglia di vincere. «Sicuramente sarà una bella sfida, perché bisognerà sudare, per ottenere i risultati. Servirà adesso puntare su risorse interne, sul blocco napoletano in pratica. Proveremo a riportare in piscina i soci e gli appassionati», spiega l’atleta posillipino, notoriamente tifoso della Sampdoria, che però segue con vivo interesse gli azzurri di Sarri al San Paolo in tribuna Posillipo. Ovviamente. «Mi sento come Marek Hamsik, undicesima stagione e al mio fianco Martina». Paragoni calzanti e non banali. Parole da leader e da senatore del gruppo. Intrecci che si annodano dal calcio alla pallanuoto. Storie d’amore e di fedeltà, passione e attaccamento. Per sublimare un legame sentimentale e renderlo eterno. Intanto le rose sono già fiorite.

fonte: Diego Scarpitti per ilmattino.it

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