Napoli-Torino, l’analisi

E’ mancato solo il gol del Napoli questa sera. Gli azzurri  hanno fallito l’occasione di accorciare le distanze con la Juve che venerdì sera ha vinto un’altra partita. Contro la squadra dell’ex Mazzarri gli azzurri non sono riusciti a trovare la via del gol, diventato ormai un tabù da dover assolutamente sfatare. Si tratta infatti della seconda partita consecutiva di campionato in cui la squadra di Ancelotti non riesce a segnare nessuna rete, rimanendo all’asciutto e con l’amaro in bocca. Eppure i padroni di casa erano partiti bene, aggredendo il Torino e dominando la gara, con un possesso palla davvero imbarazzante ovviamente a favore dei partenopei. Ma sono tante, troppe le occasioni che gli azzurri hanno sciupato, con Milik che sottoporta non è riuscito a mettere la palla in rete. Il Napoli ci ha provato tantissime volte, ma un po’ di imprecisione ha impedito ai padroni di casa di punire il Torino che invece, soprattutto nel secondo tempo, ha provato a ribaltare spesso l’azione, partendo in contropiede. Ospina, questa sera al posto di Meret, non ha mai corso grossi rischi, ma le ripartenze dei granata hanno spesso creato qualche problemino di troppo alla retroguardia azzurra. Malcuit sulla fascia sinistra ha vissuto un vero e proprio duello con Aina, ma, alla fine, è stato il calciatore granata ad avere la meglio, impedendo la francese di crossare in area o superarlo. Nel secondo tempo il Napoli, reduce comunque dal 3-1 contro lo Zurigo, match giocato appena tre giorni fa, si è un po’ disunito, avvantaggiando così la manovra del gruppo allenato da Mazzarri che per due volte in contropiede stava rischiando di presentarsi davanti ad Ospina con un solo uomo. Nella seconda frazione di gioco comunque, nonostante un Napoli più stanco e meno lucido, è arrivata l’occasione migliore di tutto il match con il capitano, Lorenzo Insigne, che ha colpito un palo con un tiro a giro. Napoli quindi poco cinico ma allo stesso tempo un po’ sfortunato che negli ultimi minuti stava rischiando di restare anche in 10 a causa di un fallo presunto commesso da Allan su Belotti che da solo si stava avviando verso la porta difesa dal colombiano. Il direttore di gara Fabbri però, dopo essersi consultato con il Var ha cambiato la sua decisione, ammonendo Malcuit al posto del brasiliano, ritenuto responsabile del fallo commesso sull’attaccante avversario. Il Napoli ha provato fino all’ultimo minuto a sbloccarla, sbilanciandosi anche in avanti con Koulibaly che in varie circostanze ha provato a fare la punta aggiunta, affiancando Milik e Mertens, entrato durante il secondo tempo al posto di Callejon e supportato da Verdi subentrato al posto di Fabiàn. Niente da fare però per la squadra di Ancelotti che, nonostante la tanta fatica, non è riuscita a sbloccare la partita. Giovedì gli azzurri affronteranno nuovamente lo Zurigo per la gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League e si spera che possano ritrovare il gol, visto che in Svizzera la banda partenopea era riuscita a segnarne addirittura tre.  Mentre il Napoli cerca di risolvere i suoi problemi sottoporta in campionato però, la Juventus continua a correre, ora a più tredici sugli azzurri e con lo scontro diretto  che si terrà tra due settimane.

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