Napoli-Spal: la vigilia

Finché la matematica non emetterà il suo verdetto bisogna avere ben chiaro in testa l’obiettivo: non lasciare nulla al caso nella rincorsa al quarto posto che significherebbe accesso alla fase a gironi della prossima Champions League. Questo il messaggio che Gennaro Gattuso ha voluto lanciare ai suoi ragazzi e che la squadra ha dimostrato di raccogliere in maniera esemplare superando al Bentegodi quel Verona unanimemente considerato come una delle rivelazioni del torneo. Bisogna però ora voltare subito pagina per concentrarsi sull’impegno successivo anche perché in una fase di costruzione del progetto iniziato a dicembre è fondamentale incentivare la formazione di quella mentalità vincente che deve diventare uno dei tratti pregnanti dell’identità del gruppo. Non sarà per nulla facile il compito a cui il calendario chiama gli azzurri, sesti con quarantadue punti, che nell’incontro valevole per la ventottesima giornata del campionato di serie A, la nona del girone di ritorno, ricevono al San Paolo, fischio d’inizio previsto domani sera alle ore 19:30, la Spal, diciannovesima a quota diciotto. La partita di martedì ha offerto un segnale evidente del processo di maturazione di un gruppo che, affidandosi alla guida sicura del suo stratega, ha saputo ricompattarsi e risalire la china. Se la preoccupazione principale era quella di una squadra eccessivamente rilassata dopo il successo in Coppa Italia i partenopei sono entrati in campo con la giusta concentrazione hanno dimostrato di aver compreso che da qui a fine stagione ogni partita dovrà essere affrontata come se fosse una finale. Fondamentale proseguire il cammino intrapreso esibendo la grinta e l’intensità agonistica fin qui ammirate per evitare di correre il rischio di sottovalutare una rivale che, nonostante la complicatissima situazione di classifica e le assenze, arriverà a Fuorigrotta decisa a giocarsi le proprie carte per strappare un risultato di prestigio che rappresenterebbe senza dubbio una significativa iniezione di fiducia anche dal punto di vista motivazionale e consentirebbe di muovere una classifica al momento decisamente deficitaria. Il tecnico calabrese proseguirà nella sistematicità delle rotazioni nell’undici iniziale sia per valorizzare tutti gli effettivi a sua disposizione che per presentare, in un periodo in cui le partite si susseguono a stretto giro di posta, la miglior formazione possibile. Ragionevole pensare che Meret possa partire dal primo minuto al posto di Ospina, il rientrante Manolas dovrebbe rilevare Koulibaly mentre Lobotka consentirà a Demme di rifiatare posizionandosi dal primo minuto nel ruolo di play davanti alla difesa ed Elmas sembra candidato a rilevare Zielinski nel ruolo di mezzala sinistra. Al momento sono ancora aperti due ballottaggi: Mario Rui sembra in vantaggio su Hysaj per il ruolo di laterale sinistro difensivo, Milik potrebbe regolare in volata Mertens come attaccante centrale. Sul fronte opposto sarà sicuramente oggetto di notevole attenzione l’attaccante Andrea Petagna, già acquistato a gennaio dal Napoli, che spera sicuramente di disputare una prestazione lusinghiera sia per aiutare i suoi attuali compagni che per impressionare quelli con cui si augura di condividere lo spogliatoio tra meno di due mesi.