Napoli-Sassuolo, l’analisi

Napoli-Sassuolo, l’analisi. Brutta serata per il Napoli che nonostante le numerose energie spese, non è riuscito a sbloccare il match perdendo tre punti importanti in casa propria. Gattuso, rispetto al match giocato contro la Real Sociedad solo tre giorni fa, ha deciso di cambiare ben sette uomini, inserendo nuovamente la coppia Koulibaly-Manolas e riproponendo il duo Fabian-Bakayoko. Davanti, vista la pesante assenza di Insigne a causa dell’infortunio che lo ha costretto ad uscire anzitempo dal campo a San Sebastián, Gattuso si è affidato al tridente composto da Politano-Mertens-Lozano dietro a Osimhen. Il Napoli ha subito cercato di farla da padrona in casa propria, ma già dall’inizio si è avvertita la forte pressione del Sassuolo che, senza i suoi tre attaccanti lì davanti, Caputo, Djuricic e Berardi, fuori perché risultati positivi al Covid19, ha comunque provato a giocarsela a viso aperto. La squadra di De Zerbi con astuzia ed intelligenza, con il passare dei minuti è riuscita a conquistare campo e sicurezza, distendendosi bene con la palla tra i piedi e gestendo bene la fase difensiva. Il gruppo neroverde ha risposto colpo su colpo agli attacchi dei padroni di casa e si è reso pericoloso soprattutto con Rogerio e Locatelli. Il Napoli, dal canto suo, è apparso alquanto lento e macchinoso soprattutto in fase di impostazione. I movimenti senza palla sono stati davvero pochi e questo ha permesso al Sassuolo di arrivare per primo quasi su ogni pallone e di chiudere tutti gli spazi. Trovando enorme difficoltà a verticalizzare, il Napoli ha provato a sfruttare le fasce esterne per poi accentarsi con Politano e Mertens, ma Consigli si è fatto trovare pronto ogni qualvolta gli azzurri sono riusciti a scavalcare il muro del Sassuolo. Dopo un primo tempo in cui non ci sono stati clamorosi squilli da entrambe le parti, nella seconda frazione di gioco la partita si è accesa, soprattutto a causa dei numerosi episodi. Con le squadre sempre più stanche, il match ha iniziato a prendere una piega particolare, in cui i due gruppi hanno cercato di sorprendersi a vicenda con contropiedi improvvisi e ripartenze rapide. Al cinquattotesimo il Sassuolo è riuscito a sbloccare il match su calcio di rigore con il suo capitano. Solo dopo l’intervento del VAR, l’arbitro Mariani ha concesso il penalty agli ospiti, che si sono così portati in vantaggio. Dal gol del Sassuolo il Napoli ha provato ad abbassare la testa e a correre in avanti, ma il gruppo di De Zerbi è stato bravo a rimanere concentrato e soprattutto compatto, mentre gli azzurri hanno spesso commesso errori individuali. Per correre ai ripari e provare a mettere in atto una nuova strategia, Gattuso ha gettato nella mischia Petagna al posto di Lozano e poi Zielinski e Elmas al posto di Mertens e Politano. Nonostante i cambi e le grida disumane di un arrabbiatissimo Gattuso in panchina, il Napoli in campo non è riuscito a reagire, subendo poi nel finale, dopo essersi visto annullare un gol per fuorigioco allo scadere, il secondo gol del Sassuolo che ha chiuso la partita. La sfida si è conclusa tra rabbia e delusione per il gruppo azzurro che ha così fatto registrare la prima sconfitta sul campo in questa stagione. Amareggiato soprattutto il condottiero azzurro che, probabilmente, non ha visto nel suo gruppo quella grinta e determinazione che, invece, sarebbero stati fondamentali questa sera per battere il Sassuolo. Grande prestazione, dall’altro lato, per il gruppo di De Zerbi che non ha mai mollato la presa e che, anzi è riuscito a conquistare la prima vittoria al San Paolo della sua storia. Il Napoli avrà tempo di riflettere sulla sconfitta di questa sera, ma da martedì si dovrà voltare pagina perché ad attendere i partenopei giovedì ci sarà un’altra importantissima sfida, questa volta in Europa, contro il Reijka.

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