Napoli-Sampdoria, l’analisi

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In un San Paolo gremito e pronto, finalmente, ad indossare il vestito più bello, il Napoli ha battuto la Sampdoria grazie alla doppietta di Dries Mertens. Gli azzurri sono scesi in campo con grande determinazione e con la giusta personalità hanno gestito la gara, mantenendo il pallino del gioco per tutto il match. Al Napoli sono bastati soli quindici minuti per passare in vantaggio grazie al solito Mertens che come un falco ha attaccato la preda e l’ha fatta sua. Nella prima parte di gara il Napoli ha dimostrato di essere messo bene in campo, segno, probabilmente, che le scelte di Ancelotti sono state quelle giuste. Il tecnico ha schierato in campo dal primo minuto Elijf Elmas che alla sua prima da titolare con il Napoli, è andato vicino al gol. Buona prestazione per il diciannovenne macedone che ha mostrato grande personalità, recuperando palloni importanti  a centrocampo e proponendosi in avanti. Senza paura Elmas in un paio di occasioni si è trascinato la difesa della Sampdoria, regalando brividi ai supporters blucerchiati.  Lo show di Lozano poi, ha incantato l’intero San Paolo, proprio  come quello di Mertens a cui solo la traversa ha negato la seconda gioia della serata. Il Napoli si è fatto vedere spesso in avanti e se in attacco ha creato grandi problemi alla Samp, non è stato però impeccabile in difesa. La squadra di Di Francesco infatti, si è resa autrice di importanti ripartenze che hanno creato qualche fastidio di troppo alla retroguardia partenopea e a Meret. Il portiere classe ’97 infatti, si è dovuto superare per ben due volte, negando la rete prima a Ferrari e poi a Rigoni. Nel secondo tempo il Napoli ha ripreso da dove aveva lasciato, continuando a premere sull’acceleratore ed affidandosi alla grande qualità di Elmas che ha provato a trovare la rete anche da fuori area. Con il passare dei minuti le squadre poi si sono allungate, permettendo al Napoli di poter creare qualche problema anche in contropiede. Con una maggiore intensità rispetto agli avversari, gli azzurri hanno provato a chiudere la Sampdoria nella propria trequarti campo, Samp che ha fatto molta più difficoltà rispetto al primo tempo a ripartire. A partire dal sessantacinquesimo poi, c’è stato spazio anche per l’esordio di Llorente con la maglia del Napoli. Lo spagnolo, entrato al posto di Lozano, si è reso subito autore dell’assit per il secondo gol di Mertens. Il doppio vantaggio azzurro ha demoralizzato la Sampdoria che ha fatto fatica a ripartire, permettendo così agli azzurri di gestire la gara. Negli ultimi minuti però, il Napoli, che è calato di intensità, ha dovuto subire la pressione della Sampdoria che si è proposta in avanti provando il tutto per tutto. Nel finale sono entrati in campo anche Younes ed Insigne, che ha rischiato di segnare la terza rete azzurra. Nonostante le pressioni dei blucerchiati alla fine è stata la squadra di Ancelotti ad avere la meglio e a conquistare i tre punti. Sembra, allora, che con il passare del tempo i tasselli stiano andando al loro posto, ma c’è ancora qualcosa da sistemare soprattutto in fase difensiva per gli azzurri che questa sera si sono schierati in campo con la coppia Maksimovic-Kolubaly e con Mario Rui e Di Lorenzo sulle fasce. L’uomo più pericoloso della Sampdoria è stato l’ex di turno, Fabio Quagliarella che ha fatto tremare il San Paolo con un destro andato di poco fuori. Il Napoli ha dimostrato di avere talento e qualità da vendere, oltre ad una personalità che inizia ad essere evidente, ma, allo stesso tempo, è ancora una squadra in  fase di rodaggio che deve ancora trovare le giuste misure per evitare di essere sbilanciata e di far registrare tanta distanza tra i reparti. Buona la prima,quindi, per gli azzurri al San Paolo, e speriamo che il risultato di oggi possa essere di buon augurio per le prossime partite tra le mura amiche.

Fonte foto: sscnapoli.it