Napoli-Lazio: le pagelle

Il Napoli esce fuori alla distanza e chiude il campionato con un successo superando 3-1 la Lazio al San Paolo. Gli azzurri si preparano così nel migliore dei modi al ritorno degli ottavi di finale di Champions League, match in programma sabato prossimo a Barcellona.

Napoli:

Ospina 6: incolpevole sul gol. Si fa trovare pronto su Correa nella ripresa.

Di Lorenzo 6: ottimo propulsore in fase di spinta, non è sempre impeccabile in chiusura.

Manolas 5,5: Immobile lo brucia sulla rete del pareggio. Commette qualche fallo di troppo.

Koulibaly 6: Ammonito ad inizio gara dopo la seconda entrata in ritardo. Tiene bene per il resto della gara.

Mario Rui 6: inizia più prudente del solito per tenere a bada Lazzari. Sale di giri con il trascorrere dei minuti e ci prova due volte dalla distanza.

Fabian Ruiz 6,5:Colpisce dalla distanza dopo nove minuti per il vantaggio iniziale. Sembra più reattivo rispetto alle ultime uscite.

Lobotka 6: lotta in fase di recupero e prova ad impostare il gioco ma deve interpretare il ruolo con maggiore personalità.

Zielinski 6,5: inizia bene la partita e si conferma il più costante del terzetto di centrocampo.

Callejon 9: il voto è un premio alla carriera di un giocatore simbolo del Napoli dell’ultimo decennio e pedina imprescindibile per i diversi allenatori. Capitano nella sua ultima performance al San Paolo.

Mertens 7: con il suo rientro aumenta in maniera esponenziale la vivacità della prima linea. Non segna ma entra nelle azioni dei gol in maniera decisiva.

Insigne 6: parte con prudenza. Offre a Mertens l’assist da cui nasce il rigore che poi trasforma con glaciale freddezza. Esce dal campo in anticipo per infortunio.

Politano 6: entra nel finale e trova il tempo per firmare la sua seconda rete al San Paolo.

Lazio

Strakosha 6: non sembra avere colpe eccessive sulle tre reti subite.

Patric 5,5: in fase di non possesso si allarga per formare una linea a quattro e si dedica al controllo di Insigne. Risultati non sempre efficaci.

Luiz Felipe 6: si batte fino alla fine. L’ultimo a mollare.

Acerbi 6: si conferma centrale di affidabilità e buon rendimento.

Lazzari 6: gioca più alto del solito per costringere Mario Rui sulla difensiva ma il portoghese esce fuori alla distanza.

Milinkovic Savic 6: non demerita ma non offre certamente la sua miglior prestazione.

Parolo 5: in palese difficoltà ad inizio gara quando deve trovare la posizione. Commette il fallo che Calvarese sanziona con il rigore.

Luis Alberto 5,5: piedi raffinati e capacità di fare filtro per lo spagnolo che non riesce però a incidere secondo i suoi consueti standard di rendimento.

Marusic 6: offre l’assist per l’1-1 e si rende pericoloso in un’altra circostanza. In difesa prova a limitare Callejon.

Correa 6,5: si muove tra le linee per creare superiorità numerica ed aprire spazi ai compagni. Si rende pericoloso al tiro.

Immobile 10: già vincitore del titolo di capocannoniere e della Scarpa d’oro piazza la zampata che gli consente di eguagliare lo storico record di Higuain. Scrive la storia.

Calvarese 6,5: decide senza la minima esitazione sul rigore concesso ai padroni di casa. Gestisce con la dovuta autorevolezza il nervosismo finale.

Assistenti: Baccini-Vecchi

Iv Uomo: Dionisi

Var: Di Paolo

Avar: De Meo