Napoli-Lazio: la vigilia

Nell’incontro valevole per la trentottesima giornata del campionato di serie A, la diciannovesima ed ultima del girone di ritorno, il Napoli, settimo in classifica con cinquantanove punti, affronta al San Paolo, fischio d’inizio previsto domani sera alle ore 20:45, la Lazio, quarta a quota settantotto. La sconfitta incassata martedì a Milano, insieme al concomitante successo ottenuto il giorno dopo dal Milan a Genova contro la Sampdoria, hanno reso ufficiale il settimo posto come piazzamento finale nel torneo, peggiore risultato degli ultimi undici anni per il club del presidente De Laurentiis che ha da poco ufficializzato l’arrivo dell’attaccante nigeriano Osimhen. Gli azzurri, reduci dal trionfo in Coppa Italia, avevano però probabilmente finito il loro campionato lo scorso due luglio quando lo 0-2 incassato a Bergamo aveva definitivamente cancellato le speranze di portare a compimento la rimonta Champions e la squadra, dopo la reazione d’orgoglio nelle tre successive uscite, ha mollato soprattutto dal punto di vista motivazionale. Gattuso vuole concludere l’attuale edizione della serie A senza subire pesanti ko che inciderebbero sicuramente in maniera negativa sul morale ma soprattutto si aspetta una reazione d’orgoglio dai suoi dopo averli, in più circostanze, pungolati perché se l’incontro in programma il prossimo otto agosto al Camp Nou  rappresenta ormai l’obiettivo su cui concentrarsi in questo finale di annata la squadra deve decisamente cambiare passo per arrivare nelle migliori condizioni all’incrocio con i catalani visto che nulla si rivelerebbe più deleterio del pensare che la tensione agonistica sia come un interruttore da accendere o spegnere a piacimento in base alle diverse situazioni. Prioritario, contro una rivale che arriverà a Fuorigrotta motivata ad ottenere il massimo sia perché il successo le consentirebbe di continuare a sperare nel secondo posto sia per aiutare Immobile a segnare i gol necessari a superare lo storico record di Higuain, approcciare il match con l’intensità delle occasioni più importanti e lo spirito di chi lotta su ogni pallone, animati dalla consapevolezza che potrebbe trattarsi di quello decisivo per il successo. Al cospetto di un’avversaria che dispone di alcuni elementi dallo straordinario tasso tecnico (Luis Alberto, Milinkovic Savic e Correa) e capace di esaltarsi quando può verticalizzare l’azione risulterà fondamentale la tenuta della corretta distanza tra i reparti per togliere profondità all’attacco in campo aperto capitolino, situazione nella quale il centravanti laziale sa esaltarsi. Il pronto recupero di Maksimovic dopo l’incidente subito nel finale dell’ultima esibizione consente di tirare un sospiro di sollievo a tutto l’ambiente. Per quanto concerne la scelta della formazione di partenza il trainer calabrese potrebbe decidere di lanciare dal primo minuto gli undici che inizieranno la sfida del Camp Nou in una sorta di autentica prova generale oppure, nel caso in cui temesse il rischio di pericolosi infortuni per qualche giocatore più stanco, potrebbe optare per qualche novità dosando i minutaggi dei sedici elementi utilizzabili grazie anche alla norma che consente di effettuare cinque sostituzioni.