Napoli-Fiorentina: la vigilia

Archiviato un girone di andata che ha visto la squadra esprimersi su standard di rendimento ampiamente al di sotto della sufficienza deve iniziare ora un nuovo percorso, diciannove partite nelle quali tirare fuori il meglio di sé per risalire la china e riguadagnare una posizione che consenta di disputare le coppe europee anche nella prossima annata. Nell’incontro valevole per la ventesima giornata del campionato di serie A, la prima del girone di ritorno gli azzurri, undicesimi con ventiquattro punti, affrontano, fischio d’inizio previsto domani sera alle ore 20:45 allo stadio San Paolo, la Fiorentina, quattordicesima a quota ventuno. La sfida con i viola apre una settimana davvero intensa per i padroni di casa che si esibiranno per ben tre volte nell’impianto amico. Martedì è infatti in programma il confronto, in gara secca, con la Lazio valevole per i quarti di finale di coppa Italia mentre domenica prossima arriverà a Fuorigrotta la capolista Juventus nel match che segnerà il ritorno davanti al suo vecchio pubblico del grande ex Maurizio Sarri. Se con il Perugia la squadra ha ritrovato la vittoria interna dopo il 4-0 sul Genk d’inizio dicembre e con i biancocelesti ha mostrato incoraggianti segnali di progresso tanto dal punto di vista del gioco che della personalità è ora il momento di tornare ad inanellare risultati per alimentare le speranze di tornare in corsa per l’Europa che conta. Il girone di andata appena concluso è stato il peggiore dal 2007-08, anno in cui la formazione allenata da Reja tornava a calcare il palcoscenico della massima serie.  Indispensabile approcciare il match con l’intensità delle occasioni più importanti consapevoli che un percorso positivo può essere costruito solo pensando partita dopo partita e che quella di domani è una finale nella quale conta unicamente ottenere l’intera posta in palio al cospetto di una rivale che ha ritrovato entusiasmo da quando ha cambiato allenatore. Iachini è sicuramente riuscito a ricreare positività nell’ambiente e a rimotivare un gruppo che sembrava essersi smarrito nella spirale dei risultati negativi. I viola hanno conquistato quattro punti nelle prime due uscite in A con la guida del nuovo tecnico ma soprattutto scenderanno in campo caricati a mille sotto il profilo dell’entusiasmo dopo la sofferta vittoria ottenuta in settimana sull’Atalanta nell’incontro di Coppa. Particolare attenzione dovrà porre la retroguardia partenopea sulle palle inattive perché la formazione viola è quella che fino ad ora ha realizzato il maggior numero di reti sugli sviluppi da calcio d’angolo, sei, e se possibile ha aumentato ulteriormente la sua pericolosità con l’arrivo di un attaccante di peso come Cutrone. Ragionevole pensare che gli ospiti adottino un atteggiamento tattico molto raccolto allo scopo di arginare la costruzione della manovra avversaria per poi provare a sfruttare le ripartenze, motivo per il quale sarà importante muovere la palla rapidamente e cercare di cambiare spesso fronte di gioco per muovere l’arcigna difesa gigliata e creare le condizioni che permettano di battere pericolosamente a rete verso la porta difesa da Dragowski. Per quanto concerne la scelta dell’undici iniziale Gattuso conferma in porta Ospina, deve rinunciare ancora agli acciaccati Maksimovic e Koulibaly ma recupera dal primo minuto Luperto, scelta che dovrebbe consentire a Di Lorenzo di tornare nel suo ruolo naturale per spingere e costringere sulla difensiva Dalbert limitandone così il raggio di azione. A centrocampo gli arrivi di Demme e Lobotka ampliano le rotazioni a disposizione del tecnico e gli consentono di avere a propria disposizione due specialisti nel ruolo di vertice basso di centrocampo tanto che il tedesco è al momento in ballottaggio con Fabian Ruiz per la maglia da titolare. In attacco, stante anche il perdurare dell’assenza di Mertens, appare scontata la riconferma del tridente CallejonMilikInsigne.

Foto di copertina: SSC Napoli