
Inutile girarci intorno, c’è un’ aria strana che accompagna stancamente il Napoli verso il finale di stagione. Il sogno, in verità durato meno di una preghiera, di una clamorosa rimonta scudetto ha lasciato spazio ad una triste atmosfera da fine ciclo, tra giocatori con il contratto in scadenza o con un ingaggio troppo elevato per la spending review in arrivo da queste parti.
Antonio Conte è ovviamente il fulcro di tutto ciò, perché del suo doman non c’è certezza e fa sorridere il suo stupore dinanzi al chiacchiericcio che è nato dopo le sue ( improvvide? volute?) dichiarazioni in tema nazionale italiana.
Non sarà facile dunque trovare le motivazioni per affrontare in un venerdì sera di fine aprile la Cremonese che, invece, avrà gli occhi della tigre perché è totalmente coinvolta in una lotta punto a punto per la sopravvivenza con il Lecce. I grigiorossi sono letteralmente crollati nel girone di ritorno, dopo l’ottima partenza con Nicola in panchina, al punto da essere piano piano risucchiati nelle zone rosse fino all’inevitabile esonero e chiamata alle armi di Giampaolo per tentare di salvare il salvabile.
Eppure il Napoli deve ancora blindare la qualificazione Champions, per cui dopo un punto in due partite, e soprattutto dopo la penosa esibizione contro la Lazio, è lecito aspettarsi quanto meno una reazione di orgoglio di quelli che, seppur ancora per poco, sono sempre i Campioni d’Italia. Se non altro, il pubblico del Maradona non merita un’altra serata amara dopo il ko con l’ex Sarri che comunque non ha impedito alle curve di sostenere i giocatori fino alla fine e anche nel post gara.
Da Castel Volturno filtra che Conte si sia stancato di aspettare i fab-four, quindi per Anguissa e De Bruyne potrebbero splalacarsi le porte della panchina, sperando che ove chiamati in corso di partita riescano a fare la differenza. Dovrebbe finalmente ritrovare il posto in campo il totem della difesa Amir Rrahmani, la cui assenza ha causato tanti guai alla retroguardia azzurra.
Per il resto difficile immaginare una partita diversa dal solito: Cremonese raccolta davanti alla propria area e Napoli che se non riuscirà a muovere velocemente la palla farà la solita fatica a trovare spazi. In questo contesto sarebbe delittuoso tenere ancora fuori Alisson Santos, l’unico capace di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica. Spinazzola e Lobotka sembrano arrivati con il fiato cortissimo al finale di stagione e forse sarebbe il caso di dare un po’ di spazio a Gutierrez e Gilmour. E sarebbe anche il caso che Hojlund cominci a giocare un po’ faccia alla porta e ritrovi il gol con una certa continuità.
Una vittoria contro la Cremonese potrebbe mettere in archivio la qualificazione alla prossima Champions League, anche se siamo sicuri che Conte abbia messo il secondo posto nel mirino come obiettivo fondamentale per confermarsi come l’allenatore che in Italia non è mai sceso sotto la piazza d’onore.
Mancano ancora cinque partire per chiudere questa strana annata e bisognerà trovare il modo per concluderla nel migliore dei modi.
Dopo di che, come canta Pino “Votta a venì, n’ata stagione”




